Prato, 29 luglio 2018 - Stasera al Castello dell’Imperatore atto secondo dell’affresco che Paolo Sorrentino ha dedicato a Silvio Berlusconi. Più che altro un ritratto impietoso che di sicuro non risparmia nulla, anche se la cronaca ha narrato a lungo quel Berlusconi. “Loro 2”conclude il racconto del cavaliere in attesa di un riscatto, di una rivincita morale e politica. Intorno a lui una lunga serie di personaggi discutibili che vanno ad aggiungersi a quel parterre femminile, i cui aneddoti hanno fatto sorridere tutto il mondo. Il camaleontico Toni Servillo è il cavaliere di Arcore. Elena Sofia Ricci la moglie Veronica Lario.

Lunedì sera ore 21,30 un bel film d’autore francese, “La casa sul mare”, diretto dal grande regista Robert Guediguian. Martedì 31 luglio, torna l’atto terzo di “Smetto quando voglio”che ha nel cast una lunga serie di giovani attori italiani “in crescita”. Primo fra tutti il bravo Edoardo Leo oramai star e presenza fissa di grandi successi made in Italy. Insieme a lui Pietro Sermonti, Giampaolo Morelli, Stefano Fresi , Libero De Rienzo e Luigi Lo Cascio.

Primo agosto in compagnia di “Lady bird” una commedia americana osannata in mezzo mondo tanto da essere nominata all’oscar in diverse categorie (senza vincere nulla). Anche in quella di miglior regia ad opera di Greta Gerwig. Il difficile rapporto tra la giovane Christine e i suoi genitori in uno dei tanti paesini della provincia americana. Un film decoroso ma non certo un capolavoro.

Ancora “La forma dell’acqua” di Gulliermo Del Toro giovedì 2 agosto. Splendido film che offre molti piani di lettura compreso quello politico visto che siamo negli anni della guerra fredda. Ma a voler essere un tantino superficiali, il film può essere letto anche solo come una tenera storia d’amore tra una creatura mostruosa e una ragazza sordomuta interpretata dalla bravissima Sally Hawins.

Il 3 agosto nuova programmazione anche per “Dunkrk”, altro splendido film di Christopher Nolan con un cast di eccellenze; Kenneth Branagh, Mark Rylance, Tom Hardy. 1940 sulle spiagge dell’alta Francia. Attraverso tre piani narrativi che si intrecciano, Nolan racconta una battaglia che è entrata nella storia della seconda guerra mondiale. Terraferma, mare e cielo, nell’arco di una settimana, un giorno, un’ora. Grande cinema. Sabato prossimo in compagnia dell’ultimo film di Matteo Garrone, “Dogman”. Violento, intenso, a tratti quasi “fastidioso”. Ma non poteva essere diversamente. E Garrone sa trattare egregiamente anche un tema difficile come la violenza.

Federico Berti