Peccioli (Pisa), 29 gennaio 2017 - Sono pronti a prendere servizio nelle nostre case, ma presto potrebbero fare carriera puntando a lavorare anche in ospedali, centri commerciali e alberghi. Hanno studiato da maggiordomi, ma si stanno specializzando come badanti, infermieri e assistenti personali, capaci di leggerci nel pensiero per anticipare ed eseguire ogni nostro desiderio. Sono i nuovi robot domestici, che da lunedì 30 a venerdì 3 febbraio, si sfideranno senza esclusione di colpi per il "Talent europeo dei robot", la European Robotic League Service Robots, che sbarca in Italia per la sua prima competizione del 2017 facendo tappa nella Casa domotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa a Peccioli. I robot in gara sono stati progettati da tre gruppi di ricercatori, in arrivo dalla Germania, dal Regno Unito e dall’Italia.

E così in questo scontro si rinnoverà ancora una volta la rivalità tra Italia e Germania, con due robot tedeschi che daranno del filo da torcere al robot italiano sviluppato dai ricercatori dell'Università Sapienza di Roma insieme ai colleghi britannici della Lincoln University. Proprio per sottolineare l'importanza di questa collaborazione, al robot è stato dato scherzosamente il nome SPQReL, 'Socialis robot PopulusQue Romanus et Lindensis', ovvero 'robot sociale e popolo di Roma e Lindum', dal nome latino dell'antica città britannica di Lincoln.

La gara «rientra nell'ambito della competizione European Robotics League, che è un pò la coppa Uefa dei robot», spiega Luca Iocchi, professore associato di ingegneria informatica alla Sapienza. «L'obiettivo della sfida - continua l'esperto - è quello di confrontare le soluzioni software e hardware messe a punto dai vari gruppi di ricerca per trovare quelle più efficaci, che consentono al robot di avere un'interazione il più naturale possibile con le persone e l'ambiente domestico».

Durante questa settimana, i tre maggiordomi di plastica e microchip saranno chiamati ad affrontare diverse prove. «Nel primo test - afferma Iocchi - i robot entreranno per la prima volta nell'appartamento ricostruito in laboratorio e saranno accompagnati da una persona che indicherà loro le stanze e gli oggetti usando parole e gesti: alla fine del tour, il robot dovrà eseguire degli ordini per dimostrare di aver appreso quanto gli è stato spiegato».

Seguirà poi un «test di navigazione - prosegue l'esperto - in cui il robot dovrà spostarsi nella casa dimostrando di saper prendere le decisioni giuste al momento giusto per affrontare degli imprevisti, come ad esempio la presenza di una persona che improvvisamente blocca il passaggio».

La terza prova servirà invece a verificare la velocità e la precisione nell'esecuzione degli ordini. Il punteggio ottenuto aggiornerà la classifica dei robot in gara in vista della conclusione del campionato, che terminerà a fine febbraio. «Con i tedeschi sarà una bella sfida - afferma Iocchi - perchè i loro robot sono più avanzati dal punto di vista dell'hardware, ma SPQReL potrà contare su una maggiore agilità e su un software più sofisticato». A fare il tifo per lui ci saranno anche i ragazzi delle scuole superiori della provincia di Pisa, che nelle giornate di giovedì e venerdì avranno la possibilità di assistere in prima linea alla sfida.

La nuova generazione di robot domestici, chiamati ad aiutare i cittadini nelle attività della vita quotidiana, si mettono dunque in gara e si sfidano per mostrare le loro capacità nel gestire emergenze o per dare supporto anche in ambito industriale.

Questa prima tappa del “gran premio” dei robot di servizio domestico è promossa dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che la ospita nel laboratorio di Peccioli dove ha allestito la “Casa Domotica”, e dal Dipartimento di Ingegneria informatica automatica e gestionale della Sapienza di Roma. La European Robotic League Service Robots è paragonabile a un “gran premio” dei robot di servizio, che vede alternarsi competizioni di interesse nazionale, organizzate in vari laboratori di ricerca europei e tornei “major”, come la RoboCup.

Oltre alla robotica di servizio, le altre due grandi aree di interesse sono quelle dove i robot si sfidano per gestire le emergenze e gli automi che forniscono il loro supporto in ambito industriale, chiamati a dare prova delle loro abilità rispettivamente nella “ERL Emergency Robot” e nella “ERL Industrial Robot”.

Alla competizione partecipano tre gruppi di ricerca, provenienti da istituzioni universitarie europee: b-it-bots@Home della Bonn-Rhein-Sieg University of Applied Sciences (Germania); homer@UniKoblenz della University of Koblenz (Germania); SPQReL in sinergia tra Sapienza Università di Roma e Lincoln University (Regno Unito).

La gara, sottolineano i promotori, vuole unire i vantaggi dell’analisi scientifica con la creatività delle competizioni nel campo della robotica di servizio domestico. Gli obiettivi principali dell’evento sono il sostegno della ricerca e focalizzare l'attenzione sulle capacità attuali e future di questi dispositivi robotici, che sviluppano soluzioni per fornire supporto e assistenza nelle più svariate attività quotidiane.

Da lunedì 30 gennaio la “casa domotica” diventa quindi il teatro della disfida tra ricercatori europei e i loro robot, chiamati a cimentarsi in imprese come sapersi orientare all’interno della laboratorio, individuare un oggetto, saper riconoscere i comandi vocali impartiti dagli uomini ed eseguire gli ordini.