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11 mag 2022

Cuoiopelli, ultima spiaggia e recriminazioni

11 mag 2022

Vincere oggi contro la Lastrigiana. E sperare che la stessa Lastrigiana domenica batta il Terranuova Traiana. Questo l’incastro di risultati che potrebbe consentire alla Cuoiopelli di rientrare in gioco per la corsa alla serie D. La Cuoio, sconfitta domenica al "Masini" dal Terranuova Traiana, torna in campo alle 15 a Lastra a Signa nella seconda partita valevole per il girone a tre delle finaliste toscane dei play off di Eccellenza.

I biancorossi non hanno altro risultato che la vittoria. E possibilmente con più di due gol di scarto (visto il due a zero subito domenica). "Non sarà per niente facile – le parole dell’allenatore Davide Marselli – Ma abbiamo il diritto-dovere di provarci. A questo punto non abbiamo più niente da perdere. Non sarà facile anche perché siamo contati. Mancheranno Zocco e Bracci squalificati, Falchini e Cornacchia infortunati. Porto cinque ragazzi della juniores".

La Cuoio ha parecchio da recriminare sulla partita di domenica contro il Terranuova Traina. "Sul primo gol l’arbitro ha commesso un errore madornale – le parole del tecnico Marselli – che ha condizionato tutta la gara. L’attaccante ha commesso fallo su Boghean, spingendolo da dietro con il gomito mentre il nostro difensore stava controllando la palla, e poi ha proseguito e segnato. Un fallo che viene fischiato dieci volte su dieci. L’arbitro si è dimostrato ostile nei nostri confronti e non capisco il perché. Anche l’espulsione di Bracci, che è sacrosanta, è scaturita da un mancato fischio a nostro favore; Bracci ha commesso un fallo di frustrazione".

"Abbiamo subito il gol nel nostro momento migliore – le parole del direttore sportivo Sandro Marcheschi – Gol viziato da un evidente errore arbitrale che ha spostato in maniera chiara l’inerzia della partita. E l’uscita di Falchini (nella foto mentre tenta il gol su rovesciata) per infortunio ci ha privato dell’unico giocatore che poteva creargli problemi". Dopa la gara di domenica il giudice sportivo ha usato la mano pesante: 3 giornate a Bracci e quasi un mese (fino al 4 giugno) al preparatore atletico Maurizio Bachi.

g.n.

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