Una scena allestita per la serie tv i Medici
Una scena allestita per la serie tv i Medici

Volterra (Pisa), 14 maggio 2019 - Le bocche sono cucite, serrate. Nessuna sillaba viene pronunciata dagli addetti ai lavori di Palazzo dei Priori e della Volterra Film Commission. Ma da queste parti la voce circola con insistenza: Volterra accoglierà una produzione cinematografica sull’indiscusso Genio dai mille talenti? Per ora si viaggia fra i flutti della suspence: Leonardo Da Vinci, la sua vita, le sue invenzioni, i suoi capolavori eterni, potrebbero rifiorire fra le bozze antiche di Volterra, con un film o una fiction? Non è ancora dato sapere, ma i contatti fervono: insomma, dopo la «grande abbuffata» cinematografica con la saga televisiva dedicata al Magnifico, il colle potrebbe abbracciare una nuova produzione che mette al centro il Genio, nell’anno delle celebrazioni dei 500 anni dalla sua morte. Snoccioliamo una certezza: Volterra risulta fra le città candidate ad ospitare un cast internazionale che racconterà Leonardo, ed è in lizza insieme ad altre perle artistiche della Toscana.

I ciak, stando agli spifferi di corridoio, dovrebbero essere battuti il prossimo autunno. Ovviamente, attorno a questo maxi progetto di settima arte, regna un alone di mistero: nessuno, e intendiamo gli addetti ai lavori di Palazzo, al momento ha intenzione di sbottonarsi. Certo, sarebbe un bel colpaccio: pensiamo un attimo all’assalto (in senso buono) alla città durante la permanenza del set della fiction «I Medici» per due autunni consecutivi. Oppure all’onda lunga che ancora, dopo dieci anni, «trascina» Volterra nel cuore dei tantissimi fan della saga vampiresca di Twilight.

Se la produzione dovesse puntare il faro verso il colle, fra la città e Leonardo si riannoderebbe anche un legame che affonda le radici nei secoli: basti citare la riproduzione di un teschio in alabastro (misterioso manufatto che il ricercatore belga Stefaan Missine, nel 2014, ha attribuito al Genio) e forgiato, stando agli studi, dallo stesso Leonardo prelevando materiale da una cava di cipollone della zona. E a cementificare la conoscenza di Leonardo del territorio, viene in aiuto una carta geografica dipinta dal Genio e conservata nel museo londinese del castello reale di Windsor, dove si citano Volterra e Villamagna. E poi il "Codice Madrid", in cui Leonardo cita la perla etrusca. Insomma, non resta altro che incrociare le dita affinché la produzione incoroni Volterra come quinta per i ciak dedicati al genio immortale di Leonardo.