Francesca Brogi
Francesca Brogi

Ponsacco, 22 luglio 2016 - Non si è fatta attendere la risposta della prima cittadina di Ponsacco, Francesca Brogi dopo l'attacco del sindaco di Casciana Terme Lari, Mirko Terreni. "Quando arriviamo al livello dello scontro personale - scrive la Brogi - credo che sia la politica a perdere. Il sindaco Terreni cita cifre in maniera erronea e mescola, in gergo, le pere con le mele. Partiamo dalla questione dei crediti e dei debiti. Si definisce debito un pagamento non effettuato entro la data di scadenza stabilita. Al contrario si definisce credito la somma delle quote da riscuotere, accumulatesi nel tempo e non riscosse entro la data di scadenza dovuta. Il comune di Ponsacco ha sempre pagato all’Unione le quote dovute entro le date stabilite, come dimostrano tutti i mandati di pagamento effettuati dalla ragioneria nel tempo. Quindi il comune di Ponsacco non ha debiti e anche per quest’anno sarà così. Infatti quel milione e mezzo di cui parla Terreni non è un debito, ma si tratta di due mandati di pagamento da effettuarsi l’uno entro la data di settembre prossimo (circa 735.000 euro), come stabilito e concordato con la stessa Unione, l’altro invece, che si riferisce all’acconto 2016, ed è già in liquidazione (per un ammontare di 745.000 euro). Per quanto riguarda i crediti da avere, invece, il comune di Ponsacco, a fine 2015, aveva maturato nei confronti dell’Unione un credito di 503.000 euro per annualità non riscosse a partire dall’anno 2010. Di questi tra marzo e maggio l’Unione ne ha liquidati al comune 252.000. Ad oggi dunque il comune di Ponsacco è a credito nei confronti dell’Unione di 251.000 euro, a cui dovranno essere sommati i crediti maturati nell’anno 2016. Veniamo invece ai risparmi. Terreni cita la cifra di 550.000 euro come risparmio complessivo a vantaggio dell’Unione nel suo complesso; se questo è vero per l’Unione ed è da dimostrare, non lo è affatto per il comune di Ponsacco. Se infatti paragoniamo le quote a carico del bilancio comunale di Ponsacco nei confronti dell’Unione dell’anno 2015 con quelle del 2016, non si riscontra nessun risparmio. Al contrario il comune di Ponsacco uscendo dall’Unione avrà un risparmio annuo di circa 200.000 euro dovuti a: 80.000 euro circa derivanti da risparmio dei costi generali, più 91.000 euro di risparmio derivanti dal ritorno alla gestione in proprio di servizi prima trasferiti all’Unione. A questi devono poi essere aggiunti i risparmi derivanti dalla spesa di personale, che saranno sicuramente superiori a 30.000 euro, come da indicazioni pervenuteci dalla struttura amministrativa. Se comunque Terreni avesse ancora qualche dubbio, possiamo organizzare un incontro tecnico in qualsiasi momento." 

Dopo la discussione sui costi, la Brogi interviene sul resto della questione "Proprio per la necessità di abbattere i costi avevamo anche chiesto e proposto di abbandonare la sede attuale per una sede pubblica; evitando così il pagamento dell’affitto. Se questi contenuti possono essere definiti un “vuoto siderale” (come aveva commentato il sindaco di Palaia Marco Gherardini, n.d.r.), lascio ad altri giudicare. Non torno sulla questione del centro servizi, proposta che è stata fatta alla nostra amministrazione dal Presidente dell’Unione, su indicazione regionale, ed è stata avanzata dalla stessa maggioranza politica di Capannoli. Se anche questa proposta è da ritenersi sbagliata, evidentemente siamo in più di uno a pensarla diversamente. La chiudo qui, preferendo per formazione personale e politica gli argomenti, la discussione e il confronto serio alle invettive e agli attacchi personali. Consiglio a tutti una pausa di riflessione".