Il presidente della Piaggio, Roberto Colaninno
Il presidente della Piaggio, Roberto Colaninno

Pontedera (Pisa), 6 ottobre 2021 - Si guarda con positività al futuro tra certezze ed incognite esterne all’azienda di cui tenere di conto. Bilancio del 2021, nuove prospettive per il 2022 e quindi assunzioni e stabilizzazioni. Si è parlato soprattutto di questo nell’incontro che si è tenuto ieri tra il presidente e amministratore delegato del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, il responsabile sviluppo e innovazione, Michele Colaninno, i manager del Gruppo Piaggio e le organizzazioni sindacali provinciali, presenti le sigle Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Ugl Metalmeccanici, firmatarie dell’accordo integrativo 23 gennaio 2020. L’azienda ha ribadito la centralità del polo di Pontedera all’interno del Gruppo Piaggio, confermando investimenti per il 2022 in linea con quelli del 2021 (ulteriori 100 milioni di euro) e confermando il budget di produzione in crescita in riferimento alle previsioni dei volumi di vendita per il nuovo anno.

Sono stati evidenziati però dei punti da tenere in considerazione, fattori esogeni all’azienda ma che interessano l’economia mondiale e che potrebbero in futuro minare il totale soddisfacimento della domanda. Tra questi la crescita dei costi della materia prima, i costi in aumento dell’energia (da quella elettrica ma anche metano, benzina e gasolio) e quindi i costi relativi al trasporto. Fattori da tenere in considerazione e da monitorare costantemente. E poi l’incognita relativa alla transizione ecologica che Piaggio ha già avviato con la Vespa elettrica, il veicolo Piaggio One e la realizzazione a Pontedera del dipartimento e-mobility pronto nei primi mesi del 2022 e che prevede l’assunzione di circa 50 giovani ingegneri specializzati in elettronica e robotica.

Quindi il tema più vicino ai dipendenti, l’assunzione tra gennaio e febbraio dei contratti a termine che dovrebbe non essere inferiore a quello dell’anno scorso, sulle 400 assunzioni. Per questo nei prossimi giorni si cercherà di chiudere con i sindacati l’accordo in deroga al decreto dignità per superarne i vincoli e cercare di attingere al bacino di coloro che hanno già lavorato in Piaggio per puntare poi ad una stabilizzazione. "Fim Fiom Uilm e Uglm ritengono questo periodo un importante momento per favorire anche il ricambio generazionale in azienda" si legge in una nota dei sindacati.