La sede centrale Carismi
La sede centrale Carismi

San Miniato, 26 aprile 2017 - C’è l’ipotesi dell’intervento di Atlante nell’operazione di cessione di Cassa Risparmio Cesena, Cassa Risparmio Rimini e Cassa Risparmio San Miniato alla francese Credit Agricole. Da Atlante non commentano ma il fondo potrebbe, secondo quanto si apprende da diverse fonti finanziarie, rilevare la tranche mezzanine delle sofferenze dei tre istituti che verrebbero deconsolidate prima della cessione ai francesi e cartolarizzate. L’ipotesi sulla quale si sta ancora lavorando infatti prevede una previa ‘ripuliturà dei bilanci delle tre banche con l’emersione di perdite a conto economico e il conferimento degli Npl a un veicolo esterno che per la cartolarizzazione. La tranche ‘senior’ più sicura potrebbe godere della garanzia statale Gacs, mentre la mezzanine appunto potrebbe essere sottoscritta da Atlante. Quella Junior infine, più redditizia ma più rischiosa, andrebbe al Fitd. Se non è ancora chiaro il prezzo che pagheranno i francesi le fonti sottolineano che, come nel caso delle banche in risoluzione rilevate da Ubi e Bper quasi a zero, Agricole dovrebbe farsi carico delle spese per il rilancio. 

Il destino della Carismi, a questi punti, sembrerebbe definitivamente indirizzato verso il salvataggio in quest'operazione e la banca - detenuta per il 54% dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato - passerebbe, quindi, in mani francesi. Il territorio, proprio in queste ore, s'interroga su quale banca potrà uscire da quest'operazione, sulle ricadute occupazionali, sul legame con il tessuto economico locale, sul mantenimento del marchio che racconta la lunga storia della banca in Toscana ed in particolare in provincia di Pisa e nell'empolese Valdelsa.  La Cassa di Risparmio di San Miniato è stata una banca -  in piedi da quasi due secoli - che ha avuto come caratteristica principale la vicinanza al mondo della famiglia e delle piccole e medie imprese. Una mission che, da più fronti, si auspica che possa continuare anche una volta nel gruppo Credit Agricole. Inoltre il territorio s'interroga anche sui riflessi che l'operaziuone potrà avere sull'azionista di maggioranza, la Fondazione Crsm, il cui ruolo è stato in questi decenni centrale per sostenere importanti politiche si sviluppo sociale, del terzo settore, della solidarietà in genere oltre che di vicinanza alle amministrazioni comunali sostenute nell'attuazione di progetti strategici.