Villa Margherita
Villa Margherita

Casciana terme (Pisa), 18 agosto 2015 - E’ salvo l’hotel Villa Margherita di Casciana Terme, nonostante il fallimento della Halsibol, la società immobiliare che al momento ne detiene la proprietà. Scongiurato così l’ennesimo capitolo negativo per l’economia della località turistica che già si apprestava a vivere questa nuova e brutta pagina dopo che si era diffusa la notizia del fallimento della società, parente lontana della “Regina” della carta, fallimento sentenziato tuttavia già qualche settimana dal tribunale di Lucca. La Halbisol aveva rilevato l’hotel nel 2011 dalla famiglia Cionini. Dopo il Grand Hotel San Marco, il centro Villa Borri e il lungo elenco di strutture ricettive che negli anni sono state costrette a chiudere i battenti, la stessa sorte sembrava ora essere toccata anche alla storica residenza che dall’epoca dei Maccaferri aveva accompagnato l’ascesa della città termale insieme al suo declino.

L’HOTEL Villa Margherita continuerà invece la sua attività grazie alla Fincompany, la società dei coniugi Luigi Simari e Marcella Andreoli, che dopo aver acquisito la gestione hanno avviato le procedure per subentrare nella locazione finanziaria che porterà all’acquisizione definitiva dell’albergo a quattro stelle. Un’operazione che si aggira complessivamente attorno ai 5milioni e mezzo, importo questo che va a sommarsi agli investimenti per l’adeguamento delle strutture già portati a termine dalla stessa Fincompany nei mesi scorsi. «Rilevare Villa Margherita era da sempre nei nostri obiettivi – ha sottolineato Luigi Simari – tanto che il contratto di acquisto era stato stilato con la clausola di “affitto con promessa di acquisto”. Noi crediamo nelle potenzialità dell’albergo e siamo soddisfatti dell’attuale andamento dei conti. Il 2015 – ha aggiunto Simari – si chiuderà con un fatturato che sfiora il milione e mezzo con un tasso di occupazione vicino al 70 per cento. Nei nostri programmi c’è ora quello di poter riprendere la gestione del centro benessere termale di Villa Borri e siamo in attesa di riprendere la trattativa con le Terme». Secondo i dati forniti dalla Fincompany nei quattro mesi di collaborazione con l’azienda termale il centro benessere ha prodotto ricavi per 200mila euro contro un costo di affitto di 50mila. Luigi Simari è attualmente impegnato, attraverso un’altra società del gruppo, nel rilancio di due importanti strutture, il Grand hotel Porro beauty e l’hotel Valentini Terme, di Salsomaggiore.

Giuseppe Pino