Pontedera, 10 giugno 2018 -  Decoro e funzionalità. Sono queste le due parole chiave del percorso che ha portato all’inaugurazione, ieri mattina, dell’ex palazzo Pascoli in Piazza dei Caduti di Cefalonia e Corfù a Ponsacco. Vernice fresca, una rampa per abbattere le barriere architettoniche e nuovi spazi. Così quella che era prima una scuola e poi la biblioteca comunale si trasforma ancora per ospitare la segreteria scolastica e il Suap. «Da un lato abbiamo riqualificato un palazzo storico – ha aperto la sindaca Francesca Brogi – un palazzo in centro città, tutelato dalle Belle arti, che fa parte della memoria di tanti Ponsacchini. Un intervento economico importante, costato più di 250 mila euro. Credo che in un momento di crisi dei piccoli centri storici lo svuotamento si possa combattere spostando in centro i servizi, investendo in bellezza e organizzando eventi».

La biblioteca  è stata spostata a Villa Elisa, mentre nell’ex Pascoli hanno trovato posto le segreterie della scuola media, per liberare l’edificio delle Niccolini. Un piano al quale si è aggiunta la chiusura repentina delle Fucini, lo scorso settembre, con il conseguente spostamento delle primarie e la necessità di costruire un’altra scuola. «Abbiamo approvato il progetto esecutivo per la nuova scuola – ha continuato la Brogi – ed entro fine anno ci sarà l’apertura del cantiere. Mentre a breve partirà la gara per i lavori». Presenti all’inaugurazione anche alcuni studenti delle scuole di Ponsacco che hanno festeggiato, così, l’ultima campanella prima dell’estate. «Un piano già stabilito – ha detto la dirigente Maura Biasci – che ha incontrato sulla strada un grande imprevisto, quello delle Fucini, oltre alle quasi annuali emergenze dovute all’incremento degli studenti e alla carenza di aule. Con la nuova scuola però nei prossimi anni, l’obiettivo è quello di restituire ai ragazzi i giusti spazi».

Rinnovati e ripuliti anche gli interni dell’ex Pascoli. «Degli spazi luminosi dove è bello venire a lavorare – hanno detto Antonella Boldri e Patrizia Capaldo sedute alle loro nuove scrivanie –». «Ci inorgoglisce – ha concluso Marco Mazzei, dell’omonima ditta che ha eseguito la ristrutturazione – aver potuto lavorare a questo progetto».

Sarah Esposito