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15 mag 2022

Uccisa dal fuoco, inquirenti in attesa degli accertamenti sull’innesco

Indagini in corso sulla morte della 72enne trovata carbonizzata. Casa ancora sotto sequestro

La viareggina di via Rossini resta sotto sequestro e l’attività d’indagine dei militari dell’Arma è in pieno svolgimento per dare il copione alla tragedia avvenuta venerdì, poco prima dell’ora di pranzo, quando Josefa Duh, 72 anni, rimasta sola in casa, è stata divorata dalle fiamme. Il quadro, si apprende, sta tuttavia propendendo per quella che è stata da subito l’ipotesi iniziale: ancora non viene esclusa alcuna pista investigativa come da prassi, anche se l’incidente domestico è la risposta più accreditata per spiegare la tragedia che ha destato vasto cordoglio in paese. La donna aveva nelle disponibilità un accendino. Era una fumatrice. Era malata e si trovava da sola in casa, seduta sulla poltrona elettrica sulla quale è stata trovata carbonizzata una volta spento il fuoco che era divampato nella stanza. Per chiudere il cerchio, tuttavia, i carabinieri della compagnia di Pontedera – al comando del tenente colonnello Carmine Gesualdo – hanno necessità, si apprende, di altri due elementi strategici per i riscontri di rito e di legge a quanto già acquisito: la relazione dei vigili del fuoco sulle cause dell’innesco del rogo all’esito dell’accurato sopralluogo nella casa; e gli accertamenti medico legali sul corpo che stabiliranno le cause della morte. Le ipotesi, tra corto circuito o quella del mozzicone di sigaretta sono dunque le principali sotto la lente.

A chiamare i soccorsi, disperato, era stato il marito di Giuseppina – tutti in paese chiamavano così la 72enne - Antonio Nicolais che dopo essersi allontanato per sbrigare alcune cose, rientrando all’abitazione, ha visto del fumo uscire dalla casa. Josefa Duh, negli ultimi anni, si vedeva sempre più raramente in paese, nella frazione Quattro Strade nel Comune di Casciana Terme Lari. Da tempo, infatti, la vita di Giuseppina era soprattutto letto e poltrona. Ma, come il marito Antonio (per tutti Tonino) era una persona molto apprezzata e conosciuta. Prima di ammalarsi la 72enne era molto attiva nella vita del paese, era ben integrata nella comunità. Allora Giuseppina faceva parte dell’Associazione Quattro Strade, una realtà che è un po’ il motore e l’anima di tutto quello che avviene nel piccolo borgo. Poi, a causa della malattia della moglie, è rimasto solo Antonio, ex marmista, volontario della Misericordia e attivo nel comitato Pertini, a fare vita attiva di paese, dove risiede anche Francesca, la figlia della coppia.

Carlo Baroni

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