L'imprenditore mostra l'orologio restituito. Accanto l'uomo che lo ha trovato
L'imprenditore mostra l'orologio restituito. Accanto l'uomo che lo ha trovato

Calcinaia (Pisa), 6 luglio 2019 - La vicenda è davvero più unica che rara. Ritrovare un Rolex e riconsegnarlo nelle mani del legittimo proprietario, senza farsi trascinare dal desiderio di impossessarsene, senza vacillare per un secondo, è una medaglia al petto da incorniciare. Claudio Montagnani, dipendente di un negozio a Fornacette, in provincia di Pisa, non ha tremato di fronte a quell’orologio preziosissimo (vale quasi 20 mila euro, non due spiccioli) rinvenuto in una rotatoria della Tosco Romagnola, strada trafficatissima che collega la fitta selva di industrie di Fornacette a Pontedera. Lo ha preso, ha chiesto in giro.

Ha scoperto che Enrico Lenzi, noto imprenditore della zona, poche ore prima aveva lanciato un Sos su Facebook. «Ho smarrito il mio Rolex Daytona, ricompenso chi lo ritroverà». L’imprenditore aveva lasciato l’orologio sul tettino della macchina, trascinandolo per diversi metri lungo la Tosco Romagnola.

«Me ne sono accorto dopo ore – è il racconto di Lenzi –, ho cercato l’orologio come un disperato per tutta la strada. Non è una questione di soldi, ha un valore affettivo importante. Alla fine, mi sono deciso a scrivere su Facebook. Quando Montagnani mi ha contattato, sono sobbalzato. Non potevo crederci». Ieri pomeriggio è scoccata l’ora fatidica: i due si sono incontrati, con Montagnani che ha consegnato l’orologio e Lenzi che ha rispettato la promessa. «Lo ricompenserò – ha detto Lenzi - Non voglio dire la cifra, non mi pare elegante. Ma non saranno solamente 100 euro». Montagnani ha scovato il preziosissimo orologio in una rotatoria, mentre gironzolava in bici.

«Ho prima scorto una scatola vuota, poi ho visto il Rolex – a parlare è il 51enne protagonista di questo incredibile gesto di solidarietà – ho pensato, lo ammetto, che fosse falso. Poi lo ho guardato, scrutato a fondo. Ho capito che era tutto fuorché una patacca. Mi sono ripromesso di fiondarmi dai carabinieri, fino a quando qualche collega di lavoro mi ha fatto notare l’appello di Lenzi via Facebook. Ho controllato la foto, l’orologio era lo stesso. Non mi sento un eroe né una mosca bianca – Montagnani lo ripete come un mantra –, sono semplicemente una persona dalla coscienza pulita. Capisco benissimo che ritrovare un Rolex possa far gola. Ma non vorrei mai essere io a perdere qualcosa cui tengo tantissimo». E non ci ha pensato un attimo, restituendo il Rolex al suo proprietario.