La staccionata divelta nel parco di piazza della Costituzione
La staccionata divelta nel parco di piazza della Costituzione

San Romano (Pisa), 1 luglio 2019 - A pochi mesi dalla sua inaugurazione la nuova area giochi di Piazza della Costituzione a San Romano deve purtroppo fare i conti con maleducazione e vandalismo. Una zona che l’assessore Alessandro Varallo presentò come la riqualificazione iniziale di un futuro collegamento tra la parte alta e quella bassa della frazione. E proprio il camminamento, direzione bosco dei frati, più volte risistemato ha subìto l’ennesimo attacco vandalico. Valorosi che coi favori del buio hanno sfogato le loro probabili frustrazioni contro la staccionata distruggendola nella parte iniziale e rendendola non più fruibile. Anni fa furono divelti tutti i lampioni del camminamento. Poi, non paghi, i vandali hanno pensato di buttare parti della struttura nella valle sottostante. C’è chi pensa di poter disporre di un bene pubblico come meglio crede. Qui entra in gioco la maleducazione: giorni fa fu segnalata allo scrivente addirittura una tenda canadese montata in mezzo ai giochi.

Ultima bravata i resti di una cena a base di pizza e birra sparpagliati in tutta la zona dell’attrezzature. Inoltre è più volte stato visto passare la notte sotto la tettoia del nuovissimo scivolo un giovane che usa arrivare in bicicletta e dare impressione di essere in preda ai fumi dell’alcol. Situazioni spiacevoli e antipatiche. Figlie solo della mancanza di valori; male sociale contro cui poco possono anche i controlli notturni dei preposti e le risistemazioni susseguitesi nel tempo. Zona attrezzata per i più piccoli appena donata dal Comune, intitolata a Padre Tito Guerrieri, che il primo cittadino Giovanni Capecchi presentò come il raggiungimento di un obiettivo importante: quello di dotare ogni frazione del Comune di un’area giochi. La zona per la creazione della struttura non fu scelta a caso ma frutto di uno studio finalizzato all’aggregazione. L’assessore Alessandro Varallo lo definì come un investimento articolato su più voci dal costo complessivo di ben cinquantacinquemila euro. Soldi investiti per il bene di molti già in balia dei soliti «pochi».