Santa Maria a Monte (Pisa), 6 luglio 2021 - Le forze dell’ordine in divisa hanno cinturato tutto l’altopiano delle Cerbaie. Militari, agenti e auto a Santa Maria a Monte in via Pregiuntino, all’incrocio tra la Valdinievole e la Castelfranco-Staffoli, a Orentano in via della Repubblica e alla rotatoria delle Quattro Strade di Bientina. Un mega dispiegamento di forze per impedire l’arrivo di altri partecipanti al rave di Tavolaia e per identificare chi esce. Alcune centinaia i giovani controllati.

Gli organizzatori del rave party abusivo e incontrollato verranno denunciati. Ma su questo particolare è ancora presto per avere certezze su quanti saranno i provvedimento. Intanto, le prime multe sono state elevate dai carabinieri forestali di Staffoli che domenica hanno sanzionato ventuno auto parcheggiate in divieto lungo l’anello della riserva naturale sulla salita per Staffoli. Oltre 1.600 euro il totale delle multe. Intorno al rave i controlli, anche se non sono visibili, ci sono e molto accurati. In via Tavolaia da domenica staziona una squadra di vigili del fuoco e un’ambulanza del 118. Uomini e donne in borghese sorvegliano l’area.

Al rave anche equipe di operatori per quella che viene chiamata "riduzione del danno". Sono gli esperti di Cat, Neutravel e Borgorete che hanno distribuito acqua, mascherine, gel igienizzante e soccorso ragazzi e ragazze che si sono sentiti male.

E’ un progetto sociale che viene attivato in situazioni come quella di Tavolaia e che vede protagonisti gli operatori professionali di tre realtà del coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca): una piemontese, il camper dell’equipe mobile Neutravel, una umbra, la cooperativa Borgorete, e la Cat, cooperative sociale di Firenze.

"Di solito gli organizzatori ci chiamano e ci permettono di montare le nostre strutture all’interno dell’evento – spiega all’agenzia Dire Stefano Bertoletti, responsabile del settore prevenzione e riduzione del danno di Cat – Arrivati sabato notte e montato il ’campo’ abbiamo cominciato ad assistere i giovani". Informazioni sui rischi legati all’utilizzo di droghe.

«I colleghi piemontesi sono autorizzati a fare analisi sulle sostanze che circolavano, attraverso uno strumento a infrarossi – aggiunge – Non c’era eroina, ma le tipiche sostanze da rave come ketamina, lsd, mdma, con gradi di purezza piuttosto elevati. Il che da una parte è un bene, da un’altra aumenta il rischio di crisi psichiche".

Scoperta al rave di Tavolaia anche un tipo di "lsd che non era lsd, ma una sostanza nuova venduta come conosciuta". Ieri nel tardo pomeriggio il numero dei partecipanti era sceso, secondo i dati della Questura, a 2.500.