Raccolta a picco: ecco l'autunno amaro del tartufo a San Miniato

Autunno amaro: pochi tartufi di qualità eccellente, ma prezzi alti a causa della scarsità. Temperature eccessive e mancanza di piogge hanno influito sulla stagione.

Ecco un altro autunno amaro per il tartufo: raccolta a picco

Ecco un altro autunno amaro per il tartufo: raccolta a picco

Autunno amaro. I tartufi sono pochi e piccoli. Buonissimi. Di qualità davvero eccellente. Ma troppo pochi. Ma cos’è successo, visto che a giugno – con un nero d’estate di grande abbondanza e con le piogge primaverili al punto giusto – tutto sembrava portare verso un stagione di ricordare anche per il bianco? "E’ successo – dice Luca Fontanelli di Gazzarrini tartufi – che dopo, di piogge adeguate, non se ne sono più viste. S’è sentito tanto caldo. E ora siamo in un ottobre del tutto anomalo: il tartufo ha bisogno di temperature di 10 o 12 gradi e delle brinate del mattino. Qui si fanno ancora i tuffi al mare, impensabile di avere abbondanza di bianco e belle pezzature". Resta la qualità, certo. Ma è una magra consolazione ad una manciata di giorni dalla mostra mercato nazionale di San Miniato. E i prezzi? Si va da 1500 a 2500 euro al chilo. Non siamo con i prezzi altissimi, proprio perché c’è carenza anche di scelta. Non di discute sulla bontà.

C.B.