Presidio

Pontedera, 18 aprile 2018 - «La lega delle cooperative sta mettendo le gambe alla cooperativa tra lavoratori ex Tmm», spiega Massimo Braccini (Fiom Toscana) sottolineando che, se tutto arriva all’obiettivo come sembra «si tratterà di una realtà orientata all’alta qualità della manifattura metalmeccanica – dice –. Capace di interpretare anche i grandi cambiamenti che sta attraversando il mercato nel quale si privilegerà il livello del prodotto più che il costo». «La cooperativa cercherà lavoro nel nord Italia – aggiunge Braccini –: ci sono spazi e margini di manovra per portare a casa risultati».

Così gli occhi sono puntati ai prossimi step: un incontro importante è stato fatto nei giorni scorsi, mentre il presidio – ovviamente – resta anche per capire quale interesse possa esserci da parte della nuova lavorazione sui macchinari. «Il presidio resta finché non decolla la cooperativa – dice l’esponente della Fiom – dopo, è evidente, non ci saranno più le ragioni per restare lì». Sono 40 i lavoratori che hanno dato la loro adesione al comitato per la costituenda coop di lavoratori. Degli 85 ex operai Tmm alcuni di loro hanno ritrovato occupazione nell’indotto, altri sono a casa e non hanno aderito alla stagione di lotta. Il quadro dunque si sta delineando: sono in corso solo le ultime valutazioni sulla sostenibilità del progetto – oggetto di studio alle battute finali dei tecnici della Legacoop Toscana – che punta a reimpiegare tra i quaranta e i cinquanta lavoratori. Ma che, almeno inizialmente, dovrà essere avviata con gradualità con una partenza con un numero minore di persone, imbarcando addetti con il tempo e con le «commesse».