Elisabetta Bellucci del «Caffè Diletta» e la porta sfondata dai ladri l’altra notte
Elisabetta Bellucci del «Caffè Diletta» e la porta sfondata dai ladri l’altra notte

Pontedera, 28 ottobre 2017 - Sir Arthur Conan Doyle, scrittore scozzese dalla cui penna è nato il leggendario ispettore Sherlock Holmes vi avrebbe trovato quella singolarità tale da offrire uno spunto per un caso da raccontare. Per noi della cronaca quotidiana, invece, è l’ennesimo colpo senza un vero senso. Ovvero, un ulteriore episodio di quella saga sulla ‘banalità del male’ che infesta il nostro territorio colpendo chi lavora con rettitudine e altrettanto onestamente chiede di poter vivere.

In una settimana il «Diletta Caffè» – in via Toscana a Gello, in piena zona industriale pontederese – è stato visitato due volte dai ladri. E se il primo raid ha, in qualche misura, un movente il secondo invece resta privo di una logica. Nel weekend scorso, qualcuno si era intrufolato all’interno dell’attività: «Sfondando il vetro – spiega Elisabetta Bellucci, la mamma della titolare – con un sasso e quindi portando via il fondo cassa, delle birre e una bottiglia di Estathé». Non certo un colpo di quelli che restano nella storia del crimine ma quanto basta per far infuriare chi deve riparare danni da centinaia di euro. Ieri, a distanza di pochi giorni, il copione si è ripetuto. «Stavolta il ladro – aggiunge ancora Bellucci – ha raccolto un cordolo di cemento dal un marciapiede qui vicino e lo ha scagliato di nuovo contro il vetro». Dimenticando, però, che quello a fianco era già rotto e sostituito con un pannello di legno che poteva essere abbattuto senza tanto sforzo e senza costringere gli imprenditori ad una nuova spesa. «Il risultato due vetri rotti da riparare». Bellucci non se ne capacita e aggiunge: «Non contento il malvivente è entrato nel bar e ha rovistato dietro il bancone. Ha gettato a terra tutti i documenti e poi ha messo delle caramelle dentro una bustina. Sacchetto che ha dimenticato in terra». Di conseguenza: «Non ha portato via niente. Magari, una bottiglia di alcolici, ma forse neppure quella. Sinceramente stento a capire».

Uno sconcerto difficilmente spiegabile: «Se non come un ulteriore dispetto». A dare l’allarme, ieri mattina, è stato un passante. Quindi intorno alle 9 sono arrivati i carabinieri che dovranno cercare di dare un nome e un volto al ladruncolo. Elisabetta Bellucci conclude: «In dodici anni non avevamo mai subito un solo furto. E adesso invece due di seguito. Sono davvero amareggiata». Per un colpo che resta senza un perché.