Calcinaia (Pisa), 6 settembre 2018  - Il Ponte di Calcinaia sarà vietato ai mezzi pesanti sopra 3,5 tonnellate. La decisione è stata presa dal Comune guidata dalla sindaca-onorevole Lucia Ciampi e i dettagli saranno resi noti domani a mezzogiorno nel corso di una conferenza stampa alla quale parteciperanno, oltre alla sindaca Ciampi, l’assessore ai lavori pubblici Roberto Gonnelli e l’assessore alla viabilità Giuseppe Mannucci. La decisione è stata presa dal Comune di Calcinaia «dopo studi e verifiche strutturali, incontri e confronti che saranno resi noti nel corso della conferenza stampa».

La lente di ingrandimento, ora più che mai dopo il disastro di Genova, è sui ponti, i cavalcavia e gli attraversamenti di fiumi, strade, canali. Il ponte sull’Arno a Calcinaia è da tempo uno dei più monitorati. Da alcuni anni l’infrastruttura, che collega Calcinaia alla frazione di Oltrarno e alla zona del Chiesino nel comune di Pontedera, è anche al centro di polemiche per quanto riguarda la gestione. Il Comune di Calcinaia, che ne è proprietario – unico comune della Toscana ad avere la responsabilità su un ponte sull’Arno – vorrebbe affidarne la responsabilità e la manutenzione alla Provincia, alla Regione o allo Stato, ma finora ogni tentativo è risultato vano, pur trattandosi di un’infrastruttura di importanza notevole e di collegamento tra due territori comunali, Calcinaia e Pontedera.

Dopo i fatti di Genova il ministro alle infrastrutture, Toninelli, ha scritto a tutti i Comuni chiedendo una attenta mappatura dei ponti e un monitoraggio. Il divieto ai mezzi pesanti sul ponte di Calcinaia è già in vigore da tempo, con quest’ultima decisione che domani sarà spiegata nei dettagli durante la conferenza stampa, l’amministrazione guidata da Lucia Ciampi riduce ulteriormente il carico sull’attraversamento dell’Arno vietando il traffico ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate.

Per evitare che qualcuno possa anche essere tentato a fare il furbo, il Comune installerà alle due entrate del ponte, sul lato Calcinaia e sul lato Oltrarno, dei «varchi» che impediranno il passaggio dei veicoli con determinate caratteristiche di peso, altezza e larghezza. Tutto questo in attesa che arrivino, da qualche parte, i soldi per poter sistemare la struttura.