Pontedera, 6 ottobre 2018 - L'intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Pontedera è stato determinate per salvare la vita ad una giovane che si era data alla fuga dopo aver abortito. Si tratta di una giovane donna di anni 18 che era stata ricoverata il giorno prima nel reparto di ostetricia e ginecologia per aborto spontaneo di un feto ormai privo di vita. La donna, secondo quella che era stata la ricostruzione dei fatti per i quali è stato ritenuto necessario chiedere l’aiuto della polizia, veniva pertanto ricoverata ma poco dopo si allontanava facendo perdere le proprie tracce.

Infatti i numerosi tentati di contattarla telefonicamente da parte del personale medico davano esito negativo. La donna si era presentata al pronto soccorso senza documenti di identità.
I sanitari però a quel punto hanno ritenuto indispensabile chiamare le forze dell’ordine alle quali riferivano della estrema urgenza di rintracciare la donna poiché era urgente somministrarle immunoglobuline entro le 72 ore dall’avvenuto aborto in caso contrario vi sarebbero state gravi conseguenze sanitaria sulla salute della giovane.

Sulla base di tutto questo il Commissariato prendeva incarico la vicenda e gli agenti si sono prodigati con una intensa attività info-investigativa che permetteva di rintracciare la cittadina comunitaria nel giro di poche ore. Contattata la donna, questa provava con diversi espedienti a negare l’avvenuto aborto ma, grazie alle descrizioni del personale medico, dopo non poche resistenze da parte della stessa, il personale riusciva a convincerla che era in pericolo la sua vita acconsentendo a che gli agenti l’accompagnassero all’ospedale di Pontedera per le necessarie cure. Circa le motivazioni di tale comportamento la donna ha riferito che i genitori non erano a conoscenza del fatto che fosse incinta né dell’aborto spontaneo, per timore quindi che questi potessero saperlo aveva deciso di allontanarsi dal reparto medico nonostante che fosse stata informata della gravità del suo stato di salute.