Pietro Gandolfo
Pietro Gandolfo

Pontedera, 21 ottobre 2019 - «Era una persona solare e piena di fantasia. Non ci possiamo credere». Nella notte il brutale schianto in moto contro un’auto ha fatto calare il sipario sul mondo pieno di colori di Pietro Gandolfo. La sua vita di fotografo, tra i più creativi del territorio, è finita sull’asfalto freddo della Rotta lungo la Tosco Romagnola. Aveva 38 anni, era originario di Fucecchio ma da anni viveva a Santa Croce. Lì dove aveva sede anche il laboratorio dove realizzava le creazioni che lo hanno reso famoso tra le province.

Il centauro è stato sbalzato dalla sella ed è volato per svariati metri schiantandosi poi contro un muretto che costeggia la strada all’altezza delle Poste. Conseguenza tragica della collisione con un Bmw che procedeva nella sua stessa direzione (da Pontedera verso Montopoli). Tutto è avvenuto in una frazione di secondo poco prima dell’una, mentre il giovane in moto stava effettuando una manovra di sorpasso. Manovra che – stando alla prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti in base alle testimonianze – sarebbe stata compiuta contemporaneamente anche dalla donna al volante: una trentenne di Montopoli.

L’impatto è stato violentissimo. Il trauma talmente forte da non escludere che la morte del 38enne sia stata istantanea. «Non è vero, ditemi che non è successo!», ha gridato lei sprofondata in un pianto inconsolabile accusando un malore, da stress, che la costringerà poi a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Quando l’automedica e l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Pontedera sono arrivate sul posto per i sanitari c’è stato davvero poco da fare. Le manovre per rianimare Pietro non sono servite. I carabinieri delle stazioni di Pontedera e di Bientina si sono preoccupati nel frattempo di effettuare i rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica del terribile sinistro. E quindi ad individuare le responsabilità delle parti coinvolte.

L’automobilista sarà denunciata per omicidio stradale e guida in stato di ebbrezza perché sottoposta al controllo dell’etilometro i valori di alcol nel sangue sono risultati lievemente oltre i limiti di legge. La Tosco Romagnola è rimasta chiusa per tre ore. La notizia della scomparsa di Pietro ha sconvolto la Valdera e il Cuoio che si stringono in un abbraccio attorno ai familiari del fotografo. Attendendo la restituzione del corpo ora in Medicina legale.

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