Il vescovo Andrea Migliavacca
Il vescovo Andrea Migliavacca

Montopoli (Pisa), 1 dicembre 2018 - Il «Santo delle croci» passò anche dal Comprensorio del Cuoio. Segnatamente da Montopoli. Su e giù per la Toscana non è difficile trovare croci con i simboli della Passione di Cristo. La massima parte di queste fu collocata nella prima metà dell’Ottocento da un «pellegrino penitente», molto amato dai suoi contemporanei che lo considerarono un santo.

Questo pellegrino diceva di chiamarsi Baldassarre Audiberti. In legno, in ferro battuto o in ghisa, croci alte quasi due metri, accomunate appunto dai simboli della passione di Cristo. Ornano di un’arte povera e antica gli incroci di tante storiche strade che sono diventate un po’ anche la tappa della vita di questo straordinario personaggio di cui, negli ultimi due decenni, è stata ricostruita la vita di fede e passione. Ma chi era Baldassarre Audiberti? Molti aspetti della sua vita sono circondati dal mistero e avvolti dalla leggenda. C’era chi lo immaginava un ufficiale napoleonico che, disgustato dalle violenze, avrebbe cambiato vita. Altri lo volevano vescovo scismatico francese che, membro della Convenzione, avrebbe votato per la condanna a morte di Luigi XVI. Le sue croci, oggi, sono però un pezzo e il simbolo di una storia importante. 

Oggi la croce di Montopoli – l’unica del Comprensorio del Cuoio attribuita ad Audiberti e la seconda, pare in provincia di Pisa (una è in Valdicecina) - sarà presentata a nuovo splendore. L’associazione culturale “Arco di Castruccio” di Montopoli sempre più impegnata nella promozione di iniziative a favore della tutela del patrimonio artistico locale si è fatta carico di un delicato restauro: la cerimonia di riposizionamento, sotto l’Arco di Castruccio Castracani a Montopoli, della Croce lignea sarà affettato stamani alle 11. Autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni artistici e culturali di Pisa, nella persona di Mariagrazia Ristori, il recupero dell’opera è avvenuto sotto le mani esperte di Andrea Bertini, che ha curato minuziosamente tutte le fasi del restauro.

Alla cerimonia sarà presente a presente il vescovo Andrea Migliavacca. La Croce tornerà ad essere fruibile da quanti, abitanti, visitatori e turisti, mostrano il desiderio di conoscere la storia del territorio, ma anche di onorare un segno di tutta la cristianità.