Calcinaia (Pisa), 3 aprile 2021 - Una messa all’aria aperta, nel campo sportivo di proprietà della parrocchia sulla riva dell’Arno, con oltre 400 fedeli presenti per la celebrare a Calcinaia la messa della domenica delle Palme e del giovedì Santo.

Alcune foto scattate da fuori da alcuni passanti sono state poi postate sul web e subito si è scatenata la rabbia di molti, infastiditi nel constatare che centinaia di persone si erano ritrovate nonostante in questi giorni sono in vigore le restrizioni legate alla zona rossa.

Pasqua e covid, come cambiano le messe

Nel frattempo a Calcinaia, passata da arancione rinforzato a zona rossa ad inizio settimana, era in vigore l’ordinanza per la chiusura dei parchi pubblici, poi revocata mercoledì in virtù del calo de positivi.

Il parroco, don Roberto, aveva comunicato al comando della polizia municipale la volontà di celebrare queste due celebrazioni, considerate molto importanti nel mondo cattolico, in un’area molto più ampia della chiesa e all’aria aperta, in modo da accogliere più fedeli. Specialmente la celebrazione di domenica scorsa è stata infatti molto partecipata, con quasi 500 persone presenti (che era il limite massimo consentito). Meno partecipata invece, ma comunque con qualche centinaio di fedeli presenti, la celebrazione di giovedì pomeriggio scorso durante la quale è stato consegnato il pane benedetto.

Tutti i protocolli sono stati attuati e rispettati. Sedie molto distanziate tra loro, coro a distanza, percorsi obbligati di accesso, mascherina obbligatoria, olivo da benedire portato da casa. Il tutto anche grazie all’aiuto dei boy scout della parrocchia impegnati nella misurazione della temperatura. Questo rigore non è bastato però ad evitare le forti critiche giunte da più parti. Non ci saranno più celebrazioni al campo sportivo. Il parroco, don Roberto, ha deciso di non rilasciare dichiarazioni su quanto accaduto. Intanto le celebrazioni di domani, in programma alle ore 8, alle 10, alle 11.30 e alle 18 della Santa Pasqua, verranno svolte tutte all’interno della chiesa di San Giovanni Battista, naturalmente con i numeri molto più contenuti che impone il protocollo all’interno delle chiese.