Laboratorio esami (Foto di repertorio)
Laboratorio esami (Foto di repertorio)

Pontedera (Pisa), 30 novembre 2018 - Un 25enne è stato colpito da meningite virale, quindi non contagiosa, a Pontedera. Lo ha reso noto l’Asl Toscana Nord ovest. Il giovane che, pare, piuttosto recentemente avrebbe effettuato un viaggio all’estero, avrebbe iniziato ad avvertire dolori alla testa e febbre alta. Così si è rivolto, per accertamenti all’ospedale Lotti. Quando è arrivato alle cure dei sanitari del nosocomio il giovane è stato subito sottoposto ai controlli di routine per capire quale fosse l’origine del problema ed è stato sottoposto, anche, alle analisi per capire se potesse trattarsi di meningite. I riscontri clinici hanno confermato che si tratta di una caso di meningite virale e quindi, appunto, di una forma non contagiosa a differenza della più temuta meningite menigococcia. Il paziente, è spiegato in una nota, «sarà trasferito all’ospedale di Livorno dove sarà ricoverato nel reparto di malattie infettive: dalle prime informazioni le sue condizioni di salute sarebbero discrete e nessuno deve essere sottoposto a profilassi».

L’ultimo caso di meningite, in zona, segnatamente a San Miniato, si era registrata nell’ottobre scorso. Si era trattato di un 75enne, e anche in quel caso si era una forma di infezione virale che non contagiosa per le altre persone. A Pontedera, invece, un caso c’era stato i primi del luglio scorso – allora fu meningite C – diagnosticata ad un 43enne di Sassuolo che si trovava a transitare dalla Toscana per motivi di lavoro. L’uomo, accusando uno stato generale di malessere si era rivolto al pronto soccorso di Pontedera. Una volta confermata la diagnosi fu trasferito al reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Livorno. Nella nostra regione sono stati tre i decessi per meningite da meningococco C dall’inizio del 2018, su un totale di 5 casi di meningite, di cui 4 C.

Nel 2017, su 17 casi, di cui 9 C, non c’era stato invece alcun decesso. Nel 2016 ci furono casi soprattutto nel Comprensorio del Cuoio. In particolare fu registrato il decesso di un 75enne di Ponte a Egola: fu quella, nel giro di una manciata di mesi, seconda vittima del 2016 nell’ex territorio della Asl 11 dopo la morte di un 58enne di Fucecchio, la quinta in due anni se si contano anche le tre vittime del 2015. Nel caso del 25enne, registrato ieri, invece è appunto una forma non contagiosa che ha come sintomi mal di testa, febbre e irritazione alle meningi. Una fattispecie che, salvo complicazioni, solitamente si dovrebbe risolvere in pochi giorni.

Carlo Baroni