L’operazione dei carabinieri
L’operazione dei carabinieri

Pontedera, 14 aprile 2018 -  Il maxi  carico di hashish di 280 chilogrammi costa a Rachid Ziani ed a Jamal Smiri la condanna, rispettivamente, a 5 anni e 4 mesi di reclusione (4 per la resistenza a pubblico ufficiale) e 4 anni di reclusione. Il terzo che era con loro quando i carabinieri con un blitz arrestarono il gruppo e sequestrarono la droga, Abdelali Jamai – appena ventenne e con una posizione più «leggera» nella vicenda – ha optato per il patteggiamento della pena sulla quale il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Pisa Donato D’Auria si esprimerà a maggio. I tre marocchini sono assistiti dai penalisti Antonella Antonelli e Massimo Landi. Sequestro e arresti, furono fatti l’anno scorso dai carabinieri del nucleo investigativo di Monza nell’ambito di una più vasta indagine sui fiumi di droga tra varie regioni italiane. Questo maxi carico – rinvenuto a Montecalvoli – era destinato, secondo gli inquirenti, alle piazze della Valdera e del Valdarno. I militari dell’Arma arrivarono alla droga ed ai tre soggetti con un pedinamento hi tech che si sarebbe anche avvalso di un gps spia istallato sul veicolo. Così i carabinieri arrivarono in Valdera, dove nell’abitazione nella disponibilità di uno dei marocchini – tutti tra 24 e 30 anni – e in un mezzo che era parcheggiato nelle vicinanze fu rinvenuto lo stupefacente: Jamal Smiri è satto ritenuto respnsabile solo della droga rivenuta in auto. All’opera oltre che i carabinieri di Monza c’erano anche quelli di Pontedera coordinati dalle procure della Lombardia e da quella di Pisa, con il sostituto procuratore Sisto Restuccia che ha sostenuto l’accusa al processo con rito veloce nel quale a tutti è contestato il traffico di stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantità: prima della discussione però c’è stato un lungo esame per Ziani che si è assunto tutta la responsabilità dichiarando che era il custode dell’intera partita. A nessuno dei due giudicati in abbreviato il giudice D’Auria ha riconosciuto le attenuanti generiche.

In tutto, appunto, furono trovati oltre 200 chili di hashish in un’abitazione e altri 80 circa sull’auto che, evidentemente, non erano ancora stati scaricati o erano pronti per partire per un’altra destinazione. Anche se la droga era presumibilmente destinata a restare appunto, nellaprovincia di Pisa per rifornire gli spacciatori. Non è questo il primo carico ingente che viene sequestrato nella zona dove si sono susseguite importanti operazioni dei carabinieri e della polizia coordinate dalla Procura di Pisa contro la rete dello spaccio e chi la rifornisce. Secondo il teorema difensivo due di loro altro non erano che aiutanti che il terzo (Ziani) aveva chiamato per scaricare la merce. Teorema, questo, che sarà di certo riproposto anche nell’appello che appare già scontato.