Pontedera, 7 agosto 2018 - Per tutti era «il capo», per molti il sorriso gentile e disponibile al volante del Taxi amico. Si è svolto ieri mattina il funerale di Arduino Gariano, morto a 75 anni dopo una lunga malattia. Quel soprannome se l’era portato dietro da Catanzaro, la sua città di origine, e probabilmente gli era stato affibbiato sui cantieri per la sua esperienza da muratore. «Ha iniziato a lavorare da giovanissimo – racconta il figlio Luigi Gariano, presidente dell’Asha – e in poco tempo era diventato davvero molto esperto, sapeva tirar su case intere».

Così quell’appellativo ha seguito la famiglia Gariano quando nell’88 si è trasferita dalla Calabria a Pontedera, nel quartiere di Fuori del Ponte. Un nome conosciuto a Pontedera per il suo impegno nelle associazioni di volontariato. Arduino, soprattuto da quando era andato in pensione, si è dedicato all’Asha, l’Associazione sportiva handicappati Pisa, e in particolare al servizio di taxi Amico. A ricordarlo sono anche i colleghi come un «volontario e amico di tanti soci Asha». «Tante signore di Pontedera – ci raccontano gli altri autisti del servizio – ci chiedevano del «capo», era una persona che si faceva voler bene e che ha fatto molto per gli altri». Tra le caratteristiche principali di Arduino ci sono il sorriso, più che una risposta alle avversità che la vita gli ha riservato fin da giovanissimo, e la disponibilità.

«Da figlio credo davvero di averlo conosciuto prima come «capo» e poi come papà – continua Luigi – per le sue capacità lavorative e per quella capacità innata nell’aggregare le persone. Una delle sue passioni era la terra, si prendeva cura di uno degli orti dell’Orto amico e spesso ne mostrava i frutti al circolo Bertelli». Oggi una parte di Pontedera si unisce al dolore dei familiari, della moglie Maria dei figli Flora, Pino, Luigi e Lina.