L’ingresso del ristorante cinese in via Veneto
L’ingresso del ristorante cinese in via Veneto

Pontedera, 6 dicembre 2018 - Sono stati alcuni cittadini di via Veneto a Pontedera che, sentendo il botto sinistro hanno chiamato i carabinieri. I militari dell’Arma sono arrivati sul posto in una manciata di secondi, ma la vetrina del ristorante cinese «Zen» era già in frantumi e dei malviventi nessuna traccia. Erano già fuggiti con in braccio un registratore di cassa contenente 10 euro. Ma intanto avevano seminato danni di circa 400 euro. Un colpo messo a segno con un tombino, usato per sfondare la vetrata dell’ingresso del ristorante.

Mancavano pochi minuti alla mezzanotte quando la banda è entrata in azione. I carabinieri hanno provveduto, con un accurato sopralluogo, a individuare eventuali tracce che possano portare ai responsabili del gesto.

In quest’ultimo anno episodi del genere si sono succeduti, spesso con una frequenza allarmante specie in alcuni periodi. L’ultimo, in ordine di tempo, è della metà dello scorso mese, ma in quel caso i carabinieri arrivarono in tempo utile per stringere le manette ai polsi del responsabile. Successe in piena notte in via Yuri Gagarin in località Romito, quando i militari arrestarono un uomo ritenuto l’autore del furto, avvenuto poco prima, all’interno del bar pizzeria tabacchi Revive con la tecnica della spaccata: anche in quel caso fu utilizzato un tombino della rete idrica.

L’arrestato, marocchino di 30 anni con vari precedenti, aveva rubato circa 400 euro in contanti, che furono restituiti al titolare dell’esercizio commerciale. Una manciata di giorni prima era successo, sempre Pontedera, ai danni della porta d’ingresso di negozio di abbigliamento: e allora, fu la Polizia con accurate indagini ad individuare i responsabili recuperando la merce che era stata sottratta. Danni ingenti, sulla fine dell’estate, a metà settembre alla piadineria “Un’altra storia” di via Toscoromagnola dove i malviventi entrarono sfondando il vetro con un tombino: nella cassa non c’erano soldi e il fatto fu scoperto all’apertura. Restarono come sempre i danni. La scia dei casi potrebbe essere ancora lunga. Alcuni sono rimasti senza un colpevole, proprio per la modalità mordi e fuggi dei malviventi. Altri sono stati risolti ed i responsabili consegnati alla giustizia. Importanti, per le indagini, sono – oltre indizi eventualmente lasciati sul posto – le immagini delle telecamere, quando ci sono, perché danno indicazioni immediate agli inquirenti se non altro sulla fisicità dei soggetti e sulle modalità di esecuzione. Sulla spaccata allo «Zen» l’indagine è ancora in corso.