Santa Maria a Monte (Pisa), 11 marzo 2018 - Una scala, spiccate doti atletiche e un acuto spirito di osservazione: tre ingredienti diabolicamente dosati per mettere a segno un colpo da diverse migliaio di euro. Tutto con un tempismo perfetto perché i ladri hanno agito proprio nei giorni in cui il proprietario dell’abitazione era ricoverato in ospedale. È successo giovedì notte in via Querce, a Santa Maria a Monte, e a pagare le conseguenze dell’ingordigia dei “soliti ignoti” è Giuseppe Capobianco, che alle sue dimissioni ha trovato l’amara sorpresa.

Qualcuno ha scavalcato il cancelletto della moderna palazzina vetrata che svetta sul retro delle scuole materne, poi ha percorso il perimetro della grande terrazza condominiale per scegliere il punto più nascosto da cui calarsi nell’appartamento sottostante.

"Si sono arrampicati tra muro e ringhiera, rimanendo poi sospesi nel vuoto per circa tre metri – racconta il pensionato sotto choc –. Quindi sono saltati sul mio balcone e, con un piede di porco, hanno forzato la porta che permette di accedere al salotto. L’hanno distrutta e dovrò buttarla via".

L’onda distruttiva non ha risparmiato mobili e complementi d’arredo. «Ho trovato le stanze devastate, le mie cose sparse ovunque – continua Capobianco –. Sono riusciti a scoprire l’oro nascosto e se lo son portato via: anelli, bracciali, orologi, catenine oltre a piccoli gioielli di famiglia dal grande valore affettivo. Ho imparato la lezione: non lascerò mai più oggetti preziosi in casa, quel poco che mi è rimasto l’ho già depositato in banca».

Dopo la razzia i ladri hanno preso in prestito lo scaleo della vittima e hanno fatto ‘semplicemente’ il percorso inverso risalendo sul terrazzo, senza aver paura di penzolare nel vuoto. Il trambusto è stato avvertito da alcuni vicini verso le 2.30, ma nessuno ha chiamato i carabinieri: sarà lo stesso Capobianco a farlo appena uscito dell’ospedale. Della notte folle restano le impronte di fango degli scarponi che dimostrano come i ladri abbiano forse prima tentato di passare attraverso il giardino. E’ resta tanta rabbia per l’ennesimo colpo andato a segno in provincia.