San Miniato (Pisa), 26 ottobre 2018 - «Non ho dubbi sul fatto che la giunta comunale accoglierà, con convinzione e immediatamente, la proposta avanzata dalla consulta di dedicare a Elisa Amato la piazza del parcheggio del campo sportivo di San Miniato di via Gargozzi».

Così il sindaco Vittorio Gabbanini «anticipa» il via libera di un omaggio alla memoria della ragazza pratese il cui corpo senza vita fu ritrovato proprio in quel parcheggio, dopo che l’ex fidanzato, Federico Zini, 25enne di San Miniato, le aveva sparato a morte. I corpi dei due giovani (Zini si suicidò dopo il delitto commesso a Prato proprio in quello spiazzo) furono trovati alle prime luci del mattino.

E le indagini sull’omicidio-suicidio non sono ancora concluse da parte della Procura di Pisa che tirerà le conclusioni all’esito delle due consulenze richieste, quella medico legale e quella balistica: solo allora potrà essere ricostruita - e archiviata in quanto il reo è deceduto – l’esatta dinamica dei fatti di quella notte dell’orrore, la sequenza delle condotte messe in essere dallo Zini, dalla lite a Prato al ritrovamento dei corpi all’ombra della Rocca. Un caso che ha sollevato amarezza e sconcerto e, nei giorni successivi il fatto, San Miniato fu teatro di un flash mob partecipato contro i femminicidi e la violenza di genere. 

La proposta dell’intitolazione della piazza dovrebbe arrivare direttamente al consiglio comunale. Intanto, la vicepresidente della consulta Anna Braschi, nell’ultima riunione, ha illustrato come in quella zona attrezzata in cui la scorsa estate sono state piantate delle rose, il 25 novembre sarà organizzata una giornata dedicata alle vittime di violenza di genere.

«Ovviamente – aggiunge il primo cittadino – visto che si tratta di un evento recente, in considerazione che s’intende intitolare la piazza ad uno specifico nome, è necessario il passaggio in Prefettura. Ma faremo anche quello e ci adegueremo alle disposizioni. Sulle ragioni che invece stanno alla base di questa proposta c’è la massima condivisione da parte mia e, ritengo, anche dell’amministrazione comunale».

Il caso dell’omicidio-suicidio ha tenuto banco per tutta l’estate, in particolare dopo che il padre del calciatore ha annunciato la nascita di una fondazione intitolata a Federico, con particolare riguardo all’aiuto dei bambini (fronte sul quale il giovane era già molto impegnato) e più in generale contro le violenze.

Alla nascita di una fondazione che porti il nome di un omicida sono seguite prese di posizioni dure, anche da parte del consiglio comunale di San Miniato. Mentre on line è stata lanciata una petizione dalla migliore amica di Elisa che ha raccolto migliaia di adesioni. Il «no» alla Fondazione Zini è arrivata da vari consigli comunali.