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San Miniato, 16 ottobre 2015 - Il primo in Toscana. Un’eccellenza e una sfida: è sstato inaugurato oggi dall’assessore regionale con delega all’Agricoltura, Marco Remaschi del nuovo macello di San Miniato, il primo ad essere autorizzato alla lavorazione delle carni di ungulati abbattuti in Toscana. Un taglio del nastro che si inserisce nella volontà da parte di palazzo Strozzi Sacrati di creare una filiera di qualità certificata della fauna selvatica abbattuta nel territorio regionale, con tutte le garanzie di rispetto delle norme, a partire da quelle sanitarie, per i consumatori. Questo è l’obiettivo della Regione Toscana che intende valorizzare la carne degli animali selvatici abbattuti in Toscana attraverso una adeguata lavorazione in strutture abilitate un controllo sanitario appropriato e la successiva commercializzazione. Ciò nella consapevolezza che la fauna selvatica può rappresentare un’opportunità di reddito per il territorio (imprese agricole, agriturismo, ristoranti) e che vi sono ricadute positive in termini ambientali (contenimento faunistico) soprattutto in relazione alla grande fauna ungulata presente in sovrannumero in Toscana. Il macello di San Miniato, di proprietà del Comune, è stato appositamente adeguato dal punto di vista strutturale per essere autorizzato al trattamento della fauna selvatica abbattuta grazie al contributo della Regione Toscana. La localizzazione del macello è particolarmente strategica per le aree di Pisa e Pistoia. La presenza in loco di cacciatori formati, cioè di un numero di cacciatori abilitati alle prime manipolazioni della selvaggina cacciata e responsabili della salubrita’ del prodotto e la presenza di strutture autorizzate al trattamento dei selvatici costituiscono i presupposti necessari per l’avvio della filiera secondo la normativa comunitaria.