Dante Bulleri
Dante Bulleri

San Miniato, 29 marzo 2020 - La città della Rocca piange Dante Bulleri, un pezzo di storia non solo della città. Perché Dante era colui che aveva fondato l'Etrusca Basket, una scuola di vita, oltre che di sport per intere generazioni di ragazzi.  Quei ragazzi che tre anni fa, per i suoi 80 anni, organizzarono un compleanno speciale, di piazza, sotto i Loggiati di San Domenico con centinaia di sanminiatesi a tavola per lui, per quel Dante che dietro un aspetto bonariamente burbero celava un affetto infinito per San Miniato, i giovani, e per tutto ciò che significava gioco.

Il cuore di Dante Bulleri ha cessato di battere nella notte tra sabato e domenica, nel reparto cure intermedie Covid-19 all'ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio dove si trovava ricoverato da un giorno. Era stato dimesso dal San Giuseppe di Empoli dove era stato portato per una improvvisa febbre, un allarme velocemente rientrato tanto da poter essere trasferito in un reparto non d'urgenza: improvvisamente però una crisi respiratoria acuita anche dalle complessive condizioni di salute in cui si trovava da mesi, si apprende, non gli ha lasciato scampo. Dante Bulleri, dallo scorso settembre, era ospite della Rsa Le Vele di Fucecchio dove già nei giorni scorsi erano emersi casi  di anziani positivi al tampone. Nelle vita di Dante, lo ricordiamo, c'è stato anche il circolo ricretivo Cheli di cui per decenni è stato il presidente e il vero motore: il circolo delle feste, delle partite della domenica, delle serate a tombola o con il gioco delle carte. Dante c'era sempre, ne era l'anima e il pilastro. Il primo ad arrivare e aprire, e l'ultimo ad andare via.

La notizia della morte di Bulleri - per anni aveva gestito lo storico bar pasticceria di famiglia di piazza Bonaparte dove anche il Carducci, si narra, facesse colazione nel suo passaggio da San Miniato, ha destato profondo sconcerto e amarezza. Lo stesso sindaco Simone Giglioli - Bulleri aveva ricevuto anche il riconoscimento di "Sportivo dell'anno" per il suo impegno nel basket - ha affidato a un post il suo ricordo: "Lascia un grande vuoto, e dolore ulteriore sarà non tributargli il saluto che avrebbe meritato. Purtroppo questo terribile male non ce lo permette - crive il primo cittadino - A nome della città di San Miniato faccio le mie più sentite condoglianze ai familiari, alla società Etrusca basket e a tutti sanminiatesi, che hanno almeno un suo affettuoso ricordo".

Dante lascia il fratello Paolo e gli amati nipoti che in queste ore stanno ricevendo l'abbraccio virtuale - ma profondamente vero e sentito - di una grandissima comunità.