Buba
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San Miniato, 5 aprile 2016 - E' una bella storia di sport e di speranza quella di Buba Ninteh,  scappato dal Gambia mentre il governo stava requisendo le sue terre, e arrivato a San Miniato dove gli si stanno aprendo le porte di un possibile futuro nel mondo dello sport. Segnatamente del basket. Buba ha 19 anni, è stato in Senegal, Niger e Libia a fare l’ambulante prima di approdare con un barcone in Sicilia. In Italia, Buba Ninteh, 19 anni e due metri di gioventù e forza, sta cogliendo una grande opportunità: oggi è l’unico migrante tesserato in una società di basket in Italia. «Ho studiato fino all’età di 16 anni, concludendo con una sorta di scuola di avviamento al lavoro. Poi, velocemente, in Gambia la situazione è diventata insostenibile - racconta - Lo sport mi è sempre piaciuto molto, ho giocato a football. Ma il basket no, non avevo mai giocato e non sapevo se potevo essere portato o meno a praticarlo. Al di là dell’altezza che, sicuramente, mi favorisce».  

«La mia fortuna è stata quella di arrivare a San Miniato - prosegue -  Qui ho incontrato un medico, quello che ci è stato assegnato una volta sistemato con altri nell’alloggio di via Roma. Questo medico è Maurizio Pandolfi che la prima volta che mi ha visto, ha detto: “Saresti perfetto per la società che stiamo mettendo in piedi a Santa Croce“. E’ stato così, lui che è un grande del basket non ha avuti dubbi. E’ iniziata sei mesi fa la mia avventura in questo sport che ora mi sta dando grandi soddisfazioni e una speranza». Buba gioca già in presti al Basket San Miniato e collabora con gli allenatori pe ril gruppo die giovanissimi.
La società che ha lanciato Buba è, appunto, appena nata. Si chiama «Basket Santa Croce sull’Arno 2015» e grazie ad uno sponsor che condivide pienamente lo spirito dell’iniziativa, offre la totale gratuità di partecipazione a ragazze e ragazzi. Questo sponsor è Toscolapi del Gruppo Lapi di Santa Croce. L’idea è di Maurizio Pandolfi e di un gruppo di appassionati di basket.