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17 gen 2022

"Un Presidente degli italiani. E subito dopo le elezioni"

Quirinale, il deputato fiorentino di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli: "Il nome spetta al centrodestra" 

luigi caroppo
Politica
PRESSPHOTO Firenze, Palazzo Panciatichi. Con Stampa del consigliere Giovanni Donzelli, Fratelli d'Italia
Giuseppe Cabras/New Press Photo
Giovanni Donzelli

Firenze, 18 gennaio 2022 - Sa che questa è un'occasione storica, da non sprecare. Giovanni Donzelli, fiorentino, deputato di Fratelli d'Italia, fedelissimo di Giorgia Meloni, è pronto per la prima seduta per l'elezione del Capo dello Stato. Prima però ci sono trattative e strategie da definire.     

Onorevole Giovanni Donzelli, molti non credono ad un centrodestra compatto per il voto del Quirinale. Lei che ne pensa?

"Confondono i loro desideri con la realtà. Da sempre provano a dividerci, ma parlano i fatti: il centrodestra a dieci giorni dall’inizio delle votazioni si è riunito ed ha espresso un percorso comune che va persino oltre l’elezione del Capo dello Stato. Un centrosinistra invece non esiste proprio: non riescono a mettersi d’accordo neanche all’interno degli stessi partiti".

Berlusconi, candidatura divisiva dice il Pd. Che risponde?

"Il solito vizio della sinistra di dare patenti, vorrebbero scegliere anche i candidati degli altri: predicano bene e razzolano male. Prodi era uno dei più acerrimi avversari politici del centrodestra, eppure fu proposto dal Pd. Allora non era divisivo?". 

Fratelli d’Italia chiede da un anno le elezioni. Quando si voterà? A fine legislatura?

"Lo abbiamo detto chiaramente: basta con i governi di emergenza, per noi dopo l’elezione del Presidente della Repubblica bisogna restituire la parola agli elettori. A prescindere da chi andrà al Quirinale. Non serve all'Italia un Governo litigioso con un orizzonte di 12 mesi, a maggior ragione perché presto arriverà la campagna elettorale. Per fare le riforme, far ripartire l'economia e gestire bene i soldi del Pnrr occorre un esecutivo con un orizzonte di cinque anni, una maggioranza solida e coesa che lo sostiene e che abbia una legittimazione popolare alle spalle".

Si sentono in giro molti consiglieri di Berlusconi che dispensano suggerimenti. Ce n’è bisogno?

"Più che consiglieri servono voti. Non spetta solo a Forza Italia verificare se ci sono i numeri per candidare davvero Berlusconi. Questa verifica verrà fatta anche da noi. Serve un Presidente degli italiani, non del Partito Democratico. Questa volta abbiamo la maggioranza relativa dei delegati e non la sprecheremo".

E se stavolta a salire al Colle fosse una donna?

"Uomo o donna è indifferente. Siamo gli unici in Italia ad avere una donna come leader, ma non è arrivata ai vertici dei conservatori europei e del più grande partito di destra della storia repubblicana per le quote rosa. Giorgia Meloni guida Fratelli d’Italia grazie alle sue capacità: ha dimostrato di essere la migliore. Per noi donna o uomo non fa differenza, la cosa che conta è che sia la persona giusta per ricoprire il ruolo di Capo dello Stato: un patriota che agisca nell’interesse degli italiani e della nazione".

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