LISA CIARDI
Politica

La Multiutility e le risorse. Piace l’azionariato diffuso

Il governatore rilancia l’ipotesi. Stella (Fi): "Non quotarsi in Borsa è un errore"

Il presidente della regione Toscana Eugenio Giani

Il presidente della regione Toscana Eugenio Giani

Firenze, 13 ottobre 2023 – “Mi è piaciuta molto la posizione del sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, che parla di azionariato diffuso. Ma la quotazione in borsa è uno scenario che nel medio-lungo periodo io coltivo".

Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, rispondendo ieri, in consiglio regionale, a un’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, Marco Stella sulla Multiutility Toscana, la holding dei servizi pubblici pensata per gestire acqua, gas, igiene ambientale ed energia. “Sono a conoscenza della posizione del Pd sulla collocazione in Borsa – ha proseguito - la rispetto. In prospettiva, la collocazione in borsa diventa a mio parere fondamentale, ma probabilmente non è ora il momento. Un azionariato diffuso che consenta di potenziare la raccolta di risorse, può essere un passaggio interessante".

Quindi, la risposta alla domanda di Stella sull’opportunità della presa di posizione del presidente regionale Dem, Emiliano Fossi, contro l’ipotesi della quotazione. "Mi meraviglierei se su questioni di questo genere il Pd non intervenisse – ha detto Giani - . L’articolo 49 della Costituzione assegna ai partiti ruolo di indirizzo. Mi fa piacere vedere che il dibattito è trasversale, sia il consenso che l’opposizione". Dura la replica di Forza Italia e Fratelli d’Italia. "Al presidente Giani do una notizia: la Multiutility è già nata – ha detto il capogruppo azzurro Stella -. Credo sia un errore l’ingerenza di un segretario regionale. Occorre maggiore chiarezza, serve un dibattito d’indirizzo. La nostra preoccupazione è che la politica entri in schemi di politica industriale. Ne va della politica industriale della Regione, che ha appena varato il Piano per gli impianti di smaltimento dei rifiuti. Tutte le Multiutility nate in regioni a maggioranza di governo di centrosinistra sono quotate in Borsa. E allora, non fare quella scelta è un errore, perché è chiaro da tutti i documenti che il reperimento delle risorse sta in Borsa, per creare una società di livello interregionale che valga sui 4-4,5 miliardi di fatturato. Non c’è un altro modello possibile".

“Quanto dichiarato dal governatore Giani conferma che la sinistra non ha le idee chiare neanche sulla Multiutility – ha commentato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci -. Il presidente ha preso le distanze dal suo partito che ha posto il cappello ideologico sulla gestione della società. Per noi, bisogna avere il coraggio di dire che l’alternativa a una Multiutility toscana non sono le attuali aziende locali, ma colossi che arriveranno da fuori regione o dall’estero. Le concessioni andranno a scadenza e dovranno essere messe a gara: c’è bisogno di costituire un soggetto industriale pubblico che abbia la forza di competere con i colossi che si stanno affacciando alla Toscana. Non possiamo non stigmatizzare quanto avviene nel Pd, dove Giani e Nardella dicono cose opposte rispetto al segretario del partito e alla maggioranza del gruppo in Consiglio regionale".

Intanto la Lega toscana prepara una proposta di legge per chiedere che la gestione dell’acqua venga separata dall’operazione Multiutility e annuncia entro ottobre, una serie di osservazioni tecniche e politiche su rifiuti ed energia.