Nicola Danti
Nicola Danti

Firenze, 6 febbraio 2021 - Italia Viva suona la carica. I risultati del ribaltone governativo arriveranno, il Pd non metterà all'angolo i renziani in Toscana. Intanto della riforma dello statuto regionale per il nono assessore non se ne parla proprio. Nicola Danti, europarlamentare, braccio destro di Matteo Renzi in Toscana, è un fiume in piena sempre più soddisfatto dell'asse Mattarella-Draghi. Nel mirino di Italia Viva finisce anche l'ex presidente della Toscana Enrico Rossi che nei giorni scorsi ha puntato il dito contro l'ex sindaco di Firenze ed ex premier ("Renzi ha preso in giro tutti" ha detto Rossi).  

Danti, Italia Viva nonostante la mossa del cavallo che ha disarcionato Conte e posto una serie di problemi per il rilancio del Paese non cresce nei sondaggi rimanendo intorno a 3 %. Come mai?

"Più che al disarcionamento di Conte mi piace pensare all'arrivo di Mario Draghi. A Bruxelles molti colleghi di paesi stranieri mi hanno confessato che per la prima volta invidiano l’Italia guidata dal tandem Mattarella-Draghi. Più che mossa del cavallo parlerei di scacco matto. I sondaggi sono uno strumento, non un fine. Vedremo alle elezioni come saremo valutati dai cittadini. Per il momento per una volta ci diciamo 'state sereni' da soli. Con Draghi finalmente è possibile".
Italia Viva subissata da una marea di critiche. Il vostro messaggio non è passato?
"In parte siamo vittime di una narrazione monocorde. In tantissimi in questi giorni ci hanno incoraggiati e anche in Toscana registriamo adesioni e sostegno. Direi piuttosto che nel nostro paese si è alzata una marea pro Draghi. Diciamo che - a parte Casalino e Zingaretti – tutti condividono il nostro giudizio, ampiamente favorevole, su come si è conclusa questa crisi.
 Draghi è Maradona o Pelé?
"Draghi è Draghi. Apprezzato da Obama e Merkel, giudicato a pieno titolo una delle persone più competenti al mondo. Siamo sicuri sia la persona più indicata per guidare il nostro paese in questa fase delicatissima. Comunque anche un onesto mediano avrebbe evitato scivoloni costosi come quelli dei banchi a rotelle e delle primule. Adesso possiamo volare alto, altro che lotteria degli scontrini!".
Il Recovery plan è in cassaforte con Draghi. Possiamo iniziare a pensare come spendere i 200 miliardi quindi...
"Il Recovery plan va fatto e abbastanza in fretta. Su come investire questi fondi con Draghi ci sentiamo tutelati al 100%".
Le esigenze dei territori chi le ascolta?
"Le amministrazioni e le istituzioni. E’ paradossale che i Comuni e le parte sociali di fatto non abbiano toccato palla in questo periodo. Siamo certi che adesso anche questo scenario muterà radicalmente".
Il commissario dem in Umbria ed ex presidente della Toscana Rossi ha detto che Renzi ha preso
in giro tutti e alla fine ha portato via il pallone. Cosa gli risponde?

"Il pallone è stato consegnato al più bravo di tutti e Rossi, da assessore di Signa, dovrebbe essere felice. Ci saranno più opportunità anche per il suo Comune".
Il Pd area zingarettiana della Toscana apre ai Cinque stelle e da Roma si chiede a gran voce di
portare avanti anche sui territori la sinergia Pd-Leu- 5S. Italia viva finisce nell'angolo?

"Non abbiamo avuto bisogno dei Ciampolilli a Roma figurarsi qua dove un’alleanza riformista governa grazie a un mandato chiaro conferito dagli elettori".
 Continuerete a dire no alla riforma statutaria toscana per  il nono assessore e i sottosegretari come vuole Giani?
"Non ci sembra una priorità".
Il suo collega di partito Scaramelli dice che ci sono diversi esponenti del Pd toscano che vogliono venire in Italia viva. Le risulta?
"Non solo in Toscana, vedremo. Per il momento aspettiamo con trepidazione l'insediamento di un
governo che sarà la fortuna di tutti gli italiani".