Giorgia Meloni alla Versiliana: il pubblico (Foto Umicini)
Giorgia Meloni alla Versiliana: il pubblico (Foto Umicini)


Lo dice in quel lembo di costa che vive e sopravvive sulle presenze di italiani e stranieri. E, in una giornata assolata dove il termometro segna oltre trenta gradi, più che a una dichiarazione politica come tante altre, il suo assomiglia a un tuono nel cielo azzurro che sta accompagnando chi rientra dal mare: «Il Green pass devasterà la stagione turistica». Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, intervistata dalla direttrice de La Nazione Agnese Pini alla Versiliana - la prestigiosa rassegna di eventi a Marina di Pietrasanta -, non usa mezzi termini per attaccare gli ultimi provvedimenti del governo Draghi. E lo fa davanti una platea delle grandi occasioni: per contenere il pubblico, l’evento ha dovuto traslocare nel più capiente teatro, prendendo il posto del più poetico ma ristretto giardino all’ombra dei pini. Giorgia Meloni non si è risparmiata e, rispondendo a tutte le domande, ha dato la sua visione del Paese alle prese con la guerra alla pandemia.

Marina di Pietrasanta, 24 luglio 2021 - Agnese Pini: Onorevole Meloni, l’introduzione del Green pass proprio non le va giù.
Giorgia Meloni: "È una misura inefficace, che uccide l’economia. Un dispositivo che nasce con l’Unione europea per favorire il turismo, applicato alla vita sociale. Poi però viene fatto in Italia e non in altri Paesi che hanno meno contagi di noi. Facciamoci una domanda, allora".
Pini: Il presidente Draghi ha detto che l’invito a non vaccinarsi è un invito a morire .
Meloni: "Le affermazioni di Draghi sono efficaci ma imprudenti. Se sei per l’obbligo vaccinale, abbi il coraggio di istituirlo. E invece no, perché il governo teme azioni risarcitorie dai cittadini che avranno problemi. Stiamo picconando lo stato di diritto. Se devi esibire un certificato per essere libero, vuol dire che non sei libero. Questi sono precedenti che pagheremo".
Pini: Quindi ribadisce la sua contrarietà all’obbligo vaccinale. Ma lei lo farà il vaccino?
Meloni: "Non so perché continuano a chiedermelo. Sì, mi vaccino. Non sono “no vax“, non sono contraria ai vaccini. Sono abituata a dire le cose come le penso ed è molto fastidioso che in questo nostro dibattito politico chiunque abbia il coraggio di fare domande su cose che non tornano, improvvisamente debba vedersi un’etichetta appiccicata addosso. Accade quando il tuo interlocutore non sa rispondere alle domande sensate che fai. Vorrei ricordare che questa estate abbiamo un andamento dei contagi più alto rispetto allo scorso anno, quando i vaccini non c’erano. Un interrogativo allora te lo devi porre. Comunque mia figlia di 12 anni non la vaccino, neanche in catene".
Pini: Il centrodestra mantiene una rendita di posizione stando un po’ dentro e un po’ fuori dal Governo?
Meloni: "Noi di Fratelli d’Italia semplicemente non eravamo d’accordo con la nascita di un governo che metteva insieme pezzi distanti tra loro. Io preferisco, piuttosto, che vinca il centrosinistra. Abbiamo scelto di stare all’opposizione, dicevano che eravamo destinati all’estinzione e alla marginalizzazione. Per noi era la posizione giusta e nessuno mai mi convincerà che si può governare con Pd e M5S, perché la penso in maniera diametralmente opposta a loro. Abbiamo fatto bene all’Italia a prendere questa decisione. Altrimenti questo Paese non avrebbe avuto la libertà di dire che non è d’accordo. La coerenza è un requisito fondamentale".
Pini: Un altro banco di prova per il centrodestra sarà l’elezione del Capo dello Stato.
Meloni: "Il centrodestra può giocarsi una partita sul prossimo Capo dello Stato ed eleggere un presidente della Repubblica che non abbia come obiettivo quello di tutelare i suoi, ma di tutelare le regole della Costituzione e il popolo italiano. Non ho condiviso alcune scelte di Napolitano e poi di Mattarella, che nella prima fase della pandemia disse: “Finché c’è una maggioranza io devo prenderne atto“. Nella Costituzione non c’è scritto. Poi ha chiesto una maggioranza per Draghi perché non si poteva votare a causa del Covid. Ma è proprio quando arriva la tempesta che il popolo deve decidere. In tutto il resto del mondo si votava anche se c’era l’epidemia".
Pini: Il suo libro, Io sono Giorgia, sta spopolando. Perché ha sentito l’esigenza di scriverlo?
Meloni: "In base ai sondaggi Fratelli d’Italia è il primo partito, non è ancora al governo ma è probabilmente destinato a mettersi alla prova. Ho visto molte persone che una volta al governo hanno tradito. Il mio libro è stato comprato da 170mila persone, è il più venduto da un politico italiano. Sono 170mila persone che se io tradisco mi possono dire che le ho tradite. Ho voluto raccontarmi finalmente per come sono".