Alessandro Ramagli
Alessandro Ramagli

Pistoia, 7 settembre 2018 - Venezia batte Pistoia per 79-74 e vola in finale al trofeo «Lovari» di Lucca dove ad attenderla c’è Milano che nella prima partita ha battuto Torino per 96-77, ma la OriOra ha comunque impressionato. Sul taccuino di coach Alessandro Ramagli a fine gara sicuramente ci saranno più segni positivi che negativi. Pistoia senza Auda e Krubally e con Kerron Johnson a metà servizio ha tenuto testa alla Reyer dimostrando di avere già una propria fisionomia di squadra che ha solo bisogno di tempo per far girare il motore al massimo. I ritmi sono blandi e non potrebbe essere altrimenti a questo punto della preparazione, ma l’atteggiamento è senza alcun dubbio quello giusto. L’impronta di coach Ramagli si vede subito: difesa attenta e aggressiva pronta a sporcare le linee di passaggio e a non concedere soluzioni facili agli avversari. In attacco l a OriOra cerca di far girare la palla provando a trovare la soluzione migliore, ma in questo momento i meccanismi non possono essere oliati e allora i canestri arrivano per soluzioni personali. I biancorossi tengono botta e Venezia fa fatica a scrollarsi di dosso la pressione di Pistoia che la costringe a giocare punto a punto, il primo quarto si chiude 17-19 per la Reyer.

Nel secondo periodo le difficoltà offensive di Pistoia , soprattutto nel muovere la palla e nel trovare il canestro, anche perchè Venezia trova le contromisure per contenere Dominque Johson e Pechacek, si tramutano inevitabilmente in palle perse che , sommate a qualche amnesia difensiva , consentono alla Reyer di allungare e mettere le mani sul match. Ramagli capisce che la squadra ha bisogno di una registrata e infatti chiama due time out per dare indicazioni ai suoi. Direttive che danno frutti con i biancorossi che ritrovano la via del canestro e quindi un maggiore equilibrio in difesa . La OriOra ri torna a meno 7 dopo aver avuto anche 13 punti di svantaggio. Si tratta di un amen, giusto il tempo per Venezia di ritrovare la concentrazione e dare di nuovo una spallata tornando a più 12 alla fine del periodo (30-42). Nei primi minuti del terzo quarto si inizia a intravedere il gioco voluto da Ramagli ovvero difesa forte a tutto campo, grande pressione sul portatore di palla fin dall’inizio per poi sfruttare al meglio il contropiede. Il risultato è che la OriOra torna di nuovo in partita (57-61 alla fine del terzo quarto). L’ultima frazione è gara vera perchè entrambe le squadre giocano per conquistare l’accesso in finale ma vince Venezia.

Maurizio Innocenti