Nuotatori Pistoiesi? Forse sarebbe meglio cambiare il nome della società: al momento ’Nuotatori Toscani’ suonerebbe meglio. Scherziamo ma non troppo, viste le attuali condizioni nelle quali sono costretti ad allenarsi i nuotatori di categoria e gli esordienti: nomadi a giro per la regione i primi, a Cantagrillo, nel comune di Serravalle, i secondi. Trentacinque agonisti, una quindicina di esordienti: 50 ragazzi, una cinquantina di nuclei familiari in ballo. Il sodalizio presieduto da Giancarlo Lotti trasporta alcuni atleti con un...

Nuotatori Pistoiesi? Forse sarebbe meglio cambiare il nome della società: al momento ’Nuotatori Toscani’ suonerebbe meglio. Scherziamo ma non troppo, viste le attuali condizioni nelle quali sono costretti ad allenarsi i nuotatori di categoria e gli esordienti: nomadi a giro per la regione i primi, a Cantagrillo, nel comune di Serravalle, i secondi. Trentacinque agonisti, una quindicina di esordienti: 50 ragazzi, una cinquantina di nuclei familiari in ballo. Il sodalizio presieduto da Giancarlo Lotti trasporta alcuni atleti con un pulmino ed è costretto a far spostare la maggior parte di questi, i maggiorenni da soli, i minorenni accompagnati dai genitori. Non una bella pubblicità per lo sport di Pistoia, tanti sacrifici per gli sportivi e le rispettive famiglie. "Abbiamo ricominciato a prepararci in ritardo rispetto ad altri club italiani – fa sapere il tecnico Massimiliano Lombardi –: la ripresa è avvenuta nella seconda metà di maggio, dapprima nella piscina di Calenzano ora nell’impianto da 50 metri all’aperto in via Roma, a Prato. Per tutto luglio e agosto sarà così: considerata la chiusura della ‘Boario’, che ci auguriamo di poter riavere dal 1° settembre, andremo ove potremo, dove troveremo spazi e fasce orarie disponibili. Non è una situazione semplice: mentre tutti gli altri sport di Pistoia hanno ricominciato l’attività e, grazie a una decisione del Comune non stanno pagando gli spazi per praticare la loro disciplina sportiva, noi, itineranti, dobbiamo sostenere costi enormi per pagarci gli spazi che, viste le difficoltà che abbiamo, ci vengono dati solo dietro il versamento di cifre molto alte (anche più di 100 euro a seduta di allenamento, ndr)". Bisogna davvero essere ’speciali’ per fare sport con queste premesse: avere una volontà e una determinazione ferree. Perché ci sono anche i protocolli anti Covid-19 da rispettare: ogni atleta che deve portarsi dietro l’autocertificazione tutti i giorni, un numero limitato di nuotatori per corsia, il rispetto della distanza di 2 metri tra atleti, ecc. Tutto ciò complica le cose per i corsi di nuoto societari, che non possono essere svolti (mancati introiti).

In questa situazione d’incertezza, le prime gare stabilite dalla Federazione: dal 12 al 14 agosto a Roma il Trofeo Settecolli valido quale Campionato Italiano Assoluto in vasca, il 18, 19 e 21 agosto il Campionato Italiano di fondo a Piombino. C’è pure l’ipotesi di trasformare gli Italiani di categoria in tante gare regionali. Ma chissà se la Nuotatori potrà iscriversi a competizioni a cui ha sempre preso parte. Gli atleti sono fisicamente e psicologicamente indietro rispetto ai rivali, le condizioni d’allenamento non sono semplici.

Gianluca Barni