Orazio Ferrari (Foto Castellani)
Orazio Ferrari (Foto Castellani)

Pistoia, 2 settembre 2018 - La nuova Pistoiese piace al presidente arancione Orazio Ferrari che, chiuso il mercato, parla a tutto tondo degli acquisti, della squadra e di quanto sta accadendo in Lega.

«Esprimo la mia soddisfazione per il lavoro svolto da Federico Bargagna, Raffale Pinzani e Marco Ferrari – dice il presidente della Pistoiese – Gli obiettivi che hanno raggiunto sono tutte scelte che erano in cima all'elenco e ogni giocatore è stato oggetto di valutazione da parte del tecnico. Siamo partiti dalla riconferme dei giocatori migliori della passata stagione, l'unico che non siamo riusciti a trattenere è stato Mulas». E qui Ferrari anticipa la domanda che sarebbe stata d'obbligo spiegando il caso Hamlili. «Che il giocatore andasse via era matematico – afferma Ferrari – Dalla fine del campionato scorso ha subito espresso la volontà di voler cambiare aria e non era un problema legato alla categoria, come si è visto. Tutti i tentativi per trattenerlo sono stati inutili e alla fine tenere un giocatore che non ha la voglia di rimanere è controproducente. Sapevamo di questa situazione e non a caso abbiamo subito messo sotto contratto Vitiello che è il vero sostituto di Hamlili. Caso diverso è quello di Picchi che invece aveva già la valigia pronta da due giorni e ha chiesto espressamente di fare qualsiasi cosa per riportarlo a Pistoia, tanto da favorire alcune questioni economiche. Abbiamo preso un grande giocatore e un uomo vero allestendo una rosa competitiva ma che deve fare rimanere con i piedi per terra dal momento che anche le altre società hanno squadre attrezzate con pezzi da novanta».

Tutto sarebbe pronto per partire ma il condizionale è d'obbligo perchè intanto bisogna aspettare il 7 settembre per conoscere le sentenze definitive e poi eventualmente stilare i gironi del campionato.

«Ritengo che il fatto veramente grave – spiega Ferrari – è che ancora non sia stato eletto il presidente della Figc. Il commissario straordinario può svolgere un lavoro ordinario ma così non si arriva a prendere certe decisioni che riguardano il futuro della serie C. In questo momento c'è un po' di caos che si può eliminare solo attraverso le elezioni. Servono regole ferree, chiare altrimenti ci troveremo di fronte a campionati falsati».

Maurizio Innocenti