Estra, sconfitta a testa alta. L’Olimpia fatica ma passa

Pistoia combatte e rimette la testa avanti in chiusura di terzo quarto. Negli ultimi dieci minuti però pesano la difesa Armani e la classe di Shields. .

Estra, sconfitta a testa alta. L’Olimpia fatica ma passa

Estra, sconfitta a testa alta. L’Olimpia fatica ma passa

Estra Pistoia

72

EA7 Armani Milano

78

ESTRA PISTOIA: Willis 17, Della Rosa, Moore 21, Saccaggi, Del Chiaro, Varnado 20, Ogbeide 3, Wheatle 5, Hawkins 6, Metsla ne, Stoch ne. All. Brienza.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Lo 9, Tonut 3, Melli 6, Napier 5, Ricci 9, Flaccadori 4, Hall 8, Shields 17, Hines 6, Voigtman 11, Caruso ne, Bortolani ne. All. Messina.

Arbitri: Begnis, Quarta, Valleriani.

Parziali: 24-21, 33-41, 56-57.

Note: tiri da 2 Pistoia 14/31, Milano 22/46. Tiri da 3 Pistoia 12/31, Milano 8/17. Tiri liberi Pistoia 8/14, Milano 10/11.

Complimenti sentiti e doverosi sia a Pistoia che a Milano che hanno dato vita ad una bella partita come se ne vedono poche nell’arco di una stagione. L’Estra ha tenuto testa all’Olimpia che ha dovuto dare fondo a tutto il suo enorme potenziale per avere la meglio di una Pistoia mai doma.

Primo tempo di livello da entrambe le parti, difese aggressive che concedono pochissimo e attacchi costretti agli straordinari. Pistoia prova ad aprire la scatola utilizzando il tiro dalla lunga distanza e la scelta premia i biancorossi che segnano con precisione chirurgica. Milano, di contro, cerca più le soluzioni sotto canestro dove la maggiore fisicità fa la differenza. È una lotta punto a punto con l’Estra che riesce a chiudere avanti il primo quarto (24-21). Nel secondo periodo Milano alza l’intensità in difesa e per Pistoia trovare la strada giusta per il canestro diventa più complicato soprattutto sotto canestro dove l’Armani tira giù il bandone. È ancora il tiro dalla lunga distanza a dare i frutti maggiori e consentire a Pistoia di rimanere in scia. Milano prova a scappare al rientro dagli spogliatoi e in effetti il più 10 dopo appena un minuto non fa presagire niente di buono (33-43). Pistoia, però, dà la sensazione di non essere preoccupata ma convinta di poter rimettere a posto le cose. I biancorossi grazie ad una difesa che chiude veramente tutti gli spazi e un attacco che ritrova il feeling con il canestro dalla lunga distanza piano, piano rimonta e a 3 minuti dalla fine passa in vantaggio (52-51). Un piccolo capolavoro di voglia, determinazione e tecnica che colpisce Milano che non si aspettava una reazione simile, anzi, a dire il vero l’Armani pensava di aver già indirizzato il match.

Si va all’ultimo quarto con la partita tutta da giocare e Milano deve mettere in campo tutto il suo talento per venire a capo di una partita in cui Pistoia esce sconfitta ma decisamente a testa alta.

Classifica Serie A: Brescia 30; Bologna, Milano e Venezia 26; Reggio Emilia 22; Scafati e Trento 20; Pistoia e Tortona 18; Cremona e Sassari 16; Varese 14; Treviso e Pesaro 10; Brindisi 8.

Maurizio Innocenti