Geraint Thomas, vincitore del Tour de France 2018

Quarrata (Pistoia), 3 agosto 2018 - C’è una pista ciclabile, con alberi, panchine ed il fondo che ricorda il pavé di Roubaix, intitolata a Franco Ballerini, ma qui a Quarrata hanno abitato anche fior di campioni, compreso l’ultimo vincitore del Tour de France Geraint Thomas. Quarrata è una di quelle località, che senza il ciclismo, sarebbe soltanto industrie di mobili.

Invece dici Quarrata e pensi a corse e squadre, pensi a ruote e manubri, pensi a Mark Cavendish che tra i quarratini di adozione è sicuramente uno dei più famosi. Il britannico della Sky scoprì Quarrata nel 2005, prima alloggiando a casa dell’amico Maxmilian Sciandri che ha avuto una parte fondamentale nel trasferimento in Toscana di tanti campioni del pedale, quindi comprando casa.

“Un personaggio simpatico – dice di lui Luca Scinto, attuale direttore sportivo della Wilier Triestina Selle Italia, che abita a Santonuovo tre Km dal centro di Quarrata -, direi un inglese atipico, e comunque un vero signore che nonostante la sua fama ha saputo mantenere una grande umiltà”.

Da Cavendish, il forte velocista ad altri campioni della Sky che hanno abitato nella località pistoiese, anche perché i quarratini sono gente piuttosto riservata che ha sempre rispettato la privacy dei campioni. Per breve periodi soggiornarono anche Ben Swift, Bradley Wiggins, vincitore del Tour 2012 con 3’21” su Froome e 6’19” sul nostro Vincenzo Nibali e dell’oro olimpico a cronometro alle Olimpiadi di Londra nella stessa annata, Taylor Phinney, Chris Froome.

“Prima di andare alla Sky – ricorda Scinto - Froome me l’avevano proposto anche per la mia squadra di quel tempo”. E nel gruppo dei ciclisti quarratini di adozione c’era anche Geraint Thomas, oro alla Olimpiadi di Londra del 2012 nell’inseguimento a squadre, e straordinario vincitore dell’ultimo Tour de France conclusosi pochi giorni fa.

Dunque la conferma che Quarrata è terra amata dai ciclisti, ed è rimasta a lungo al centro del panorama ciclistico mondiale con un’invasione soprattutto britannica (ma non solo) basti pensare all’ucraino Yaroslav Popovych, all’australiano Cadel Evans, altro grande campione, primo al Tour nel 2011. Era Max Sciandri direttore tecnico della BMC a guidare e consigliare i campioni che arrivavano a Quarrata.

Cadel Evans si può considerare un pioniere in tal senso in quanto arrivo in Toscana ai piedi del Montalbano ben 21 anni fa nel 1997, quando ancora correva in mountain bike. Max Sciandri ha sempre parlato di zona strategica, con pianura, colline e montagne tutte vicine.

Percorso per allenamenti ideali, zona che viene ricordata sempre dai campioni, come è successo nel caso di Geraint Thomas il vincitore dell’ultimo Tour. Tra un mese e mezzo lo squadrone della Sky sarà in Toscana per preparare con i suoi atleti selezionati il mondiale di Innsbruck in Austria. Disputeranno il Giro della Toscana-Memorial Alfredo Martini il 19 settembre a Pontedera (percorso micidiale con tre scalate del Monte Serra dal versante di Calci) mentre giovedì 20 settembre saranno al via della Coppa Sabatini-Gran Premio Città di Peccioli in quest’ultima località. Vuoi scommettere che torneranno a Quarrata stabilendo nella zona pistoiese il loro quartier generale?