Pistoia, 13 marzo 2018 - Un nuovo episodio di violenza domestica scoperto e denunciato soltanto perché la vittima si è presentata al Pronto soccorso più vicino per farsi curare le ferite procurate nel corso un forte litigio avvenuto poche ore prima. Un uomo di 59 anni, pensionato, residente in una frazione della montagna, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di San Marcello per maltrattamenti, lesioni e minacce nei confronti della convivente di 41 anni. Per l’uomo è stato disposto anche l’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento alla parte offesa. Un episodio come tanti, purtroppo, ancora ne accadono, anche nei piccoli centri ma che, a differenza di molte altre volte, si è concluso con il fermo dell’aggressore da parte delle forze dell’ordine.

L’esito è stato reso possibile dal fatto che la vittima aveva fatto ricorso, dopo la violenza, alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale «Pacini» di San Marcello pistoiese. Secondo quanto è stato ricostruito fino a questo momento dagli inquirenti sulla base delle dichiarazioni della stessa vittima, la donna aveva richiesto l’aiuto del personale sanitario dopo essere stata malmenata, al culmine di uno dei tanti litigi con il convivente. Episodi che, negli ultimi tempi, si sarebbero fatti sempre più frequenti e preoccupanti. Domenica scorsa, le minacce iniziali sono sfociate in percosse tali da procurare alla 41enne una contusione alla testa.

Con il ricorso al Pronto soccorso, sono stati allertati i militari dell’Arma che hanno agito con estrema attenzione per evitare di esporre la donna a una nuova situazione di pericolo all’interno delle mura domestiche. Considerata la delicatezza della situazione, infatti, d’intesa con il pubblico ministero di turno, i carabinieri della stazione di San Marcello hanno adottato la misura d’urgenza dell’allontanamento dalla casa familiare del presunto aggressore, con divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Una volta tutelata la vittima, al 59enne, che detiene legalmente alcune armi, nell’occasione cedute a persona di fiducia, è stato poi ritirato precauzionalmente il porto d’armi. Una misura cautelativa che sarà seguita da un proposta di divieto di detenzione di armi che sarà inoltrata, come previsto dalle leggi che regolano questo ambito, alla Prefettura da parte del comando che sta seguendo la vicenda.