Alessandro Pieri amava tanto le stelle che se ne andò tra di loro troppo presto. L’ingegnere di Monsummano a cui l’associazione astrofili ha dedicato il nome e la sede, è stato ricordato dagli amici amanti del cielo e delle stelle proprio oggi, in occasione dei 20 anni dalla sua scomparsa....

Alessandro Pieri amava tanto le stelle che se ne andò tra di loro troppo presto. L’ingegnere di Monsummano a cui l’associazione astrofili ha dedicato il nome e la sede, è stato ricordato dagli amici amanti del cielo e delle stelle proprio oggi, in occasione dei 20 anni dalla sua scomparsa. Particolarmente sentito il pensiero di uno dei soci, Guido Guidotti che lo riteneva il suo "fratellino". Pieri era un brillante ingegnere elettronico con una grande passione per l’astronomia a cui dedicava molta parte del suo tempo libero dagli altri impegni e dal lavoro alla Micrirex di Ponte Buggianese. Si ammalò di un male incurabile che lo portò via alla giovane età di soli 31 anni mentre era ricoverato all’ospedale di Pescia. Un dolore che colpì non solo la famiglia Pieri, mamma Giulia e babbo Franco ma l’intera comunità di Monsummano dove Alessandro era molto benvoluto. Il giovane ingegnere con la passione per le stelle era anche il responsabile per la Valdinievole del Cicap, il comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale fondato da Piero Angela e contribuì a fondare l’associazione astrofili Valdinievole che tutt’oggi prosegue con passione l’attività di divulgazione scientifica destinata a tutta la cittadinanza ma soprattutto ai bambini. A lui fu intitolato tempo fa anche un asteroide: Pianetino Pieri. "Oggi la meridiana dell’associazione posta sul muro del municipio – ha chiosato Giudotti – segnava con la sua ombra la data in cui Alessandro è scomparso".

Arianna Fisicaro