Un’opera di Emilio Isgrò per chi è morto per gli altri

Sabato l’inaugurazione: si tratta di una frase del generale Dalla Chiesa. Omaggio ai servitori dello Stato nella parte monumentale di piazza Matteotti.

Un’opera di Emilio Isgrò per chi è morto per gli altri

Un’opera di Emilio Isgrò per chi è morto per gli altri

Verrà inaugurata sabato prossimo, 13 luglio, alle ore 18, nella piazza Matteotti l’opera dell’artista Emilio Isgrò che è stata donata alla comunità di Montale dalla famiglia Nesti. Dedicata ai caduti delle forze dell’ordine e dei servitori dello Stato, l’opera di Isgrò non ha la materialità e la pesantezza di una scultura o di un cippo, ma consiste in una frase del generale Carlo Emilio Dalla Chiesa scritta nella parete con funzione monumentale ed espositiva preesistente nel lato sud della piazza.

La frase di Dalla Chiesa è la seguente: "Certe cose non si fanno per coraggio, si fanno solo per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli".

Il testo è stato scritto da Isgrò con la forma d’arte che lo ha reso famoso nel mondo, quella delle cancellature, che consiste nell’operare sui testi stampati cancellando delle parole, ma non per eliminare, ma per rivelare e interpretare.

"La cancellatura non è quell’atto distruttivo che si pensa – è la spiegazione di Isgrò – è un dire no per poter dire un sì alle cose che contano, è un elemento di riflessione." Il valore testimoniale del nuovo monumento nella piazza di Montale ha quindi la leggerezza della parola e del pensiero, proprio nel senso del logos greco.

Emilio Isgrò è un artista di fama internazionale ed è anche un poeta e uno scrittore che ha contribuito in modo originale alla cultura italiana contemporanea. Con l’opera che si inaugura sabato prossimo si sono congiunte la volontà dell’amministrazione comunale di rendere omaggio ai caduti delle forze dell’ordine e dei servitori dello Stato e l’intenzione della famiglia Nesti di effettuare una donazione alla comunità.

La donazione della famiglia Nesti, davvero molto cospicua, non consiste soltanto nell’opera di Isgrò, ma anche in un fondo per finanziare soggiorni studio in Inghilterra per studenti della scuola media Melani. In particolare, ogni anno, si terrà tra le classi seconde e terze della scuola montalese un concorso per chi proporrà la migliore frase in ricordo dei caduti della forze dell’ordine e l’autore o l’autrice verrà premiato con il soggiorno studio in Inghilterra. Le frasi degli studenti potranno poi essere ascoltate in piazza grazie a dei Qr code che verranno collocati nelle vicinanze delle panchine e dei muretti laterali.

L’iniziativa della donazione si deve in particolare a Stefano Nesti, figlio del compianto maestro Enzo Nesti, che ha insegnato per una vita nella scuola elementare di Montale, e di Ilia Nesti, che ancora vive nella casa di famiglia. Si è arrivati alla realizzazione dell’opera dopo un attento studio effettuato sul posto dall’artista e dall’architetto Marco Casamonti dello studio Archea che cura l’ambito artistico delle attività dei Nesti. Dopo l’esame di alcuni diversi bozzetti si è optato per la soluzione che è stata realizzata nelle ultime settimane.

All’inaugurazione saranno presenti oltre naturalmente al sindaco Ferdinando Betti e all’assessore alla cultura Francesco Barontini anche l’artista Emilio Isgrò, i rappresentanti della famiglia Nesti, le autorità civili e religiose e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Giacomo Bini