Carabinieri
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Pistoia, 18 maggio 2019 - In preda ai fumi dell’alcol avrebbe prima tentato di strangolare il figlio, afferrandolo per il collo, e poi lo avrebbe inseguito brandendo in aria un’accetta. Il tutto sarebbe accaduto al culmine di un furioso litigio in famiglia, avvenuto fra le mura domestiche. A mettere fine a quella violenta discussione è stata poi proprio la vittima dell’aggressione, un giovane uomo di 33 anni, che dopo essere fuggito dall’abitazione, è riuscito a chiamare il 112, chiedendo così l’intervento dei carabinieri. Ed è stato così che, i militari dell’Arma, giunti sul posto, hanno arrestato il padre, autore del gesto violento, per maltrattamenti in famiglia. È quanto accaduto a Pracchia, nella tarda serata di giovedì. L’uomo finito sotto arresto è J.A. , un 63enne di origini albanesi, ma residente della frazione pistoiese. Un fatto che ha certamente scosso gli abitanti del paese montano, dove la famiglia «spezzata» da questo brutto episodio, si era stabilita oramai da tanti anni, integrandosi con la comunità locale. Una comunità piccola dove, all’indomani dell’accaduto, c’è ancora incredulità per l’arresto di quell’uomo che non frequentava granché il centro del paese, ma che molti a Pracchia descrivono come una persona apparentemente tranquilla. Era trascorsa da poco l’ora di cena quando a Pracchia si sono udite le sirene delle auto dei carabinieri, sia della stazione locale che del Norm di San Marcello Piteglio, che si dirigevano verso la parte alta del paese, diretti all’abitazione dove da poco si era consumato quel furioso litigio.

Secondo le informazioni fornite dall’Arma, le motivazioni del gesto compiuto dall’uomo nei confronti del figlio sarebbero verosimilmente connesse al rancore covato dal 63enne per una querela che, nell’aprile scorso, il giovane stesso aveva presentato insieme alla madre 58enne, proprio contro il genitore, il quale, affetto da problemi di alcolismo cronico, avrebbe sottoposto i familiari fin dal 2011 a continue aggressioni fisiche e ad angherie di vario tipo. E in effetti non sarebbe la prima volta che in quell’abitazione si verificavano litigi furiosi, che talvolta anche qualche passante avrebbe udito. Il figlio, che recava i segni evidenti dell’aggressione, è stato soccorso con l’intervento di un’ambulanza ed è stato medicato al Pronto soccorso di San Marcello con alcuni giorni di prognosi per escoriazioni multiple. L’arrestato, invece, è stato condotto alla casa circondariale di Pistoia in attesa dell’udienza di convalida.

Elisa Valentini