Strade bagnate di sangue : "Venti morti in un anno"

Dopo la brusca frenata legata al Covid, ecco l’impennata a livello provinciale. Il record va a Firenze, ma Pistoia è la prima sotto quota mille al pari di Prato. .

Strade bagnate di sangue : "Venti morti in un anno"

Strade bagnate di sangue : "Venti morti in un anno"

Venti morti sulle strade della provincia durante l’anno passato: di colpo, siamo tornati livelli di pre-pandemia. E 1239 feriti che sono il numero più alto dal 2018 dopo che, sempre per lo stesso motivo appena menzionato, avevano subito una brusca frenata dal 2020 in avanti. La sicurezza stradale resta una piaga di non poco conto a livello mondiale e, purtroppo, anche la provincia di Pistoia non ne può fare a meno. Stando alle rilevazioni fatte da Aci-Automobile Club d’Italia sulla base di quanto diffuso da Istat, nel 2022 in Italia ci sono stati 165.889 incidenti, in Toscana 15.111 mentre Pistoia è al quinto posto in regione con 949 sinistri. Anche su questo dato c’è da fare il consueto distinguo perché, oramai, tutto sta tornando sui livelli pre-pandemia dopo i mesi di limitazioni totali o parziali agli spostamenti fra un territorio e l’altro. Irraggiungibile, per fortuna, Firenze con 5044, mentre Pistoia è la prima sotto quota mille quasi appaiata con Prato e distanziata da Siena: nel 2020 gli incidenti segnalati furono 691 seguiti dagli 822 del 2021. In questo calderone, per il nostro territorio, come detto dobbiamo contare venti incidenti mortali, di cui soltanto due in autostrada e ben nove su strade urbane.

Ma quali fattori si possono annoverare per provare ad arrestare questa tendenza? Di sicuro a livello di infrastrutture il bilancio non può che essere negativo e, su questo aspetto, basta fare un esempio. Se da un lato, in ventiquattro mesi i km di autostrada sono cresciuti di oltre 500 mettendo mano agli investimenti e le grandi opere, dall’altro c’è un discorso completamente opposto per il locale: complice la manutenzione o progetti da far partire dopo aver visto viadotti e ponti chiusi da un giorno all’altro, i chilometri di strade regionali e provinciali sono passati da 132.626 del 2020 a 131.011 del 2021 (al momento non c’è il dato aggiornato sull’anno scorso). Per quello che riguarda la causa degli incidenti, come sottolineato anche dal direttore di Aci Pistoia Giorgio Bartolini (vedi pezzo a fianco), al primo posto resta la grande distrazione dovuta al cellulare o parlare con i passeggeri oppure perdere il controllo perché impegnato a fare lo spuntino.

Un fattore strettamente legato alla possibilità di abbattere il numero complessivo di incidenti è quello di vedere in giro meno auto possibili ma, ahinoi, non è opzione che si può risolvere in pochi giorni. O comunque, di trovarne sempre più efficienti, magari Euro4 o Euro5, fino agli ultimissimi Euro6 ma, gran parte dei mezzi hanno un’età media del proprio mezzo che si aggira sui 13-14 anni, secondo le rilevazioni disponibili. Il "nuovo" nel 2022 è andato abbastanza bene: in provincia ci sono state 6.683 immatricolazioni di auto e, complessivamente, 8.507 con "soli" tre autobus e 912 motocicli. Dati che proiettano Pistoia sempre al 7° posto in regione tenendosi abbastanza lontana Grosseto che chiude con 5.391.

S.M.