I ragazzi di Ecòl durante l'allestimento in piazzetta (Acerboni/Fotocastellani)
I ragazzi di Ecòl durante l'allestimento in piazzetta (Acerboni/Fotocastellani)

Pistoia, 25 luglio 2019 - Pensiamo ai nostri tesori più noti, da San Giovanni Fuorcivitas a Sant’Andrea, senza dimenticare San Bartolomeo e San Zeno, e proviamo a ricostruirne l’immagine nella nostra mente, senza l’aiuto di fotografie. Quel che per primo balzerebbe alla memoria è un ricordo in bianco e nero, quello delle strisce tipiche delle facciate di queste chiese, motivo romanico che ci rende riconoscibili altrove. È a partire da questo pensiero chela piccola, ma accogliente piazzetta Sant’Atto, dove ha trovato casa da un po’ il Giardino di Cino con la regia della vivace associazione pistoiese Spichisi, sta vivendo una nuova stagione: i ragazzi di Ecòl (con Olivia Gori, Cosimo Balestri ed Emanuele Barili), giovane studio di architettura pratese ospite al Giardino per una settimana, hanno dato vita a una «installazione orizzontale» che ha per tema proprio il «romanico automatico».

Tutta la pavimentazione dell’area accoglie oggi un motivo geometrico studiato nel dettaglio, centimetro dopo centimetro, che a immediato colpo d’occhio evoca le strisce bianche e nere delle facciate delle nostre chiese più belle. Come se un pezzo di San Giovanni fosse stato «fotocopiato» ma stavolta su una superficie calpestabile. Il lavoro ancora non è terminato, perché i ragazzi riapriranno il cantiere a settembre, definendo allora l’assetto finale della piazza. Il risultato parziale, ma già di sicuro impatto, sarà presentato alla città oggi, giovedì 25 luglio, alle 19 con musica e chiacchiere. «Il nostro intervento è prima di tutto architettonico – ci racconta Emauele Barili dello studio Ecòl a la vori ancora in corso – è un progetto che richiama una geometria conosciuta del territorio, reinterpretandola. Si tratta di una vera e propria costruzione geometrica, un pattern non replicabile altrove, ma costruito su misura per il luogo che lo accoglie, che abbiamo prima studiato e misurato al millimetro. La seconda parte dell’intervento completerà la sistemazione della piazzetta attraverso il posizionamento di grosse fioriere-panchine che occuperanno aree precise di questa superficie».

A lavorare al progetto sono stati gli stessi ragazzi di Ecòl più alcuni collaboratori che si sono dati da fare per diversi giorni senza sosta. «Il progetto è pensato per durare circa tre o quattro anni – conclude Emanuele –, è normale che la vernice risenta del tempo e si deteriori. Fa anche questo parte dell’intervento ed è anche per noi motivo di rispetto per la città che ci accoglie». Il Giardino di Cino, ricordiamo, è un progetto realizzato in partnership con Comune di Pistoia, Fondazione Caript, Conad del Tirreno, Mati 1909, Giorgio Tesi Group e Discover Pistoia.