Si finse maresciallo per farsi dare i gioielli ma fu subito fermato. Patteggia dieci mesi

Il giovane, 20 anni, tentò di raggirare un’anziana residente del centro inscenando un finto incidente in cui sarebbe stato coinvolto il nipote. La donna diede l’allarme e la polizia riuscì a bloccarlo in via Cavour.

Si finse maresciallo per farsi dare i gioielli ma fu subito fermato. Patteggia dieci mesi

Si finse maresciallo per farsi dare i gioielli ma fu subito fermato. Patteggia dieci mesi

Per convincerla si era presentato, al telefono, come maresciallo dei carabinieri. E aveva usato una informazione che in qualche modo era riuscito ad avere: il fatto che il nipote dell’anziana, in quel momento, si trovasse in viaggio all’estero. Così, le aveva dello che proprio durante quel viaggio, suo nipote aveva avuto un incidente stradale, e che per quel motivo aveva bisogno urgente di soldi, per pagare una cauzione. L’anziana che vive da sola in centro si era subito allarmata. La cifra che il finto carabiniere le aveva chiesto era alta: diecimila euro. E lei non ne disponeva in quel momento. Ma l’uomo l’aveva rassicurata: "Vanno bene anche i gioielli che ha in casa", le aveva detto. Lei li aveva preparati e consegnati all’incaricato che da lì a poco si era presentato alla sua porta. Un’operazione rapida, ma che aveva lasciato la donna in uno stato di grande agitazione. Per questo l’anziana aveva chiamato subito il figlio, e parlando con lui, ha capito di essere stata vittima di una truffa. Tempo pochi minuti, la polizia era sul luogo. Era la mattina del 4 settembre scorso, e con un’operazione lampo, gli uomini delle Volanti, erano riusciti a intercettare il finto carabinieri e a trarlo in arresto.

Nei guai è finito un ventenne, residente a Napoli, che ieri è stato processato per direttissima. Il giovane, difeso dall’avvocato Guido Cappabianca, è comparso ieri mattina davanti al giudice Pasquale Cerrone, pubblico ministero Luigi Boccia, e ha patteggiato una condanna a dieci mesi (pena sospesa), per i reati di truffa e millantato credito.

Il giovane, infatti, aveva architettato tutta la truffa, prima presentandosi al telefono come maresciallo dei carabinieri, e poco dopo, suonando alla porta della donna e qualificandosi come incaricato dell’Arma.

A convincere l’anziana è stata soprattutto l’informazione del viaggio all’estero del nipote, che in effetti coincideva con la realtà, un particolare con il quale il truffatore era riuscito da subito a carpire la fiducia della donna.

L’immediata segnalazione ha, però, consentito alle Volanti della Questura di cinturare tempestivamente l’area interessata e arrivare poco dopo all’individuazione del truffatore che aveva ancora indosso i gioielli, nascosti nelle mutande.

Alla signora, poco dopo l’arresto del giovane, sono stati restituiti i suoi gioielli. Una truffa dall’ignobile e collaudato copione che stavolta, grazie al tempestivo allarme e al rapido intervento delle pattuglie, è stata brillantemente sventata.

Purtroppo, di truffe agli anziani ne sono state segnalate altre in queste settimane, in tutta la provincia, ma è anche vero che, grazie all’informazione capillare da parte delle forze dell’ordine, molti di questi tentativi vengono sventati dalle stesse vittime, sempre più preparate e consapevoli dei rischi che corrono.