L'équipe: da sx. Biagi, Del Sei, Riccadonna, Batignani, Boscardin, Fedi e Bondi
L'équipe: da sx. Biagi, Del Sei, Riccadonna, Batignani, Boscardin, Fedi e Bondi

Pistoia, 28 settembre 2020 – Aveva dolori all'addome da circa un anno e tutti gli esami suggerivano che la paziente avesse una malattia infiammatoria cronica intestinale, frequente in persone di giovane età. E' stata la risonanza magnetica a svelare la reale causa del dolore: la presenza di un “lobo epatico accessorio”, in pratica un secondo fegato.

La donna è stata così indirizzata all’équipe specializzata in chirurgia epatica dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, composta dai chirurghi dottor Massimo Fedi e dottoressa Sara Riccadonna, La chirurgia epatica del San Jacopo di Pistoia è centro di riferimento aziendale per la chirurgia epatica. E al San Jacopo l'innovativo intervento è stato eseguito dall’équipe chirurgica diretta dal dottor Sandro Gianessi.

Il raro e complesso intervento è stato eseguito nel luglio scorso in modalità mininvasiva, dal dottor Fedi aiutato dalla dottoressa Riccadonna, con la supervisione del Professor Giacomo Batignani della Struttura Organizzativa Dipartimentale di Chirurgia Epatobiliare di CareggiL’èquipe era inoltre composta dalla dottoressa Chiara Bondi,anestesista dedicata, afferente al servizio di Anestesia diretto dal dottor Leandro Barontini, dalla strumentista Laura Boscardin e dagli infermieri Evelin Biagi, Claudia Bartoletti e Irene Del Sei. 

Il decorso postoperatorio è stato privo di complicanze e la paziente è stata dimessa dopo soli quattro giorni di degenza. Attualmente la giovane è asintomatica e ha ripreso tutte le attività abituali. 

L’intervento è anche frutto della collaborazione tra l’équipe di Chirurgia epatica di Pistoia con quella di Careggi. A questo proposito il dottor Stefano Michelagnoli, direttore del Dipartimento aziendale delle Specialistiche chirurgiche, ha sottolineato che l'intervento rappresenta "un successo dei programmi di integrazione e dei percorsi assistenziali instaurati tra l'Azienda Usl Toscana centro e l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi".

 La paziente ha inviato una lettera di ringraziamento rivolta non soltanto ai medici, ma anche agli infermieri della Sala Operatoria diretti dalla Caposala Tania Fioravanti e agli infermieri del reparto di degenza diretti dalla Caposala Cristina Salvadori.