Insegnanti in attesa
Insegnanti in attesa

Pistoia, 4 settembre 2018 - Anche quest'anno è emergenza insegnanti in provincia di Pistoia. Per l’inizio della scuola ne mancherebbero quasi mille tra infanzia, primaria, medie e superiori. La parte da leone la fa il sostegno, visto che sono ancora 682 i docentti da nominare a fronte di soli 35 entrati di ruolo. Il quadro definitivo sarà più chiaro già alla fine di questa settimana, mentre le convocazioni dell’ufficio scolastico provinciale per riempire i numerosi buchi non partiranno che da metà settembre.

Ecco il quadro a oggi. Per l’infanzia e la primaria sono decine i posti vuoti da riempire, al netto delle assegnazioni di queste ore. Centoquattordici i docenti nominati di ruolo alla primaria, una cinquantina alla scuola dell’infanzia. Tanti i contratti a tempo indeterminato siglati, numeri comunque insufficienti per coprire le esigenze di organico degli istituti. Basta pensare che, solo nelle scuole dell’infanzia e alle elementari, sono al momento sprovvisti di insegnante di sostegno 280 bambini. Bambini che dovranno attendere le convocazioni di metà settembre per vedersi assegnare i docenti di cui hanno diritto. I restanti posti liberi, definiti posti comuni, sono appunto diverse decine, cattedre che saranno numericamente definite a partire dal prossimo venerdì quando saranno terminati eventuali trasferimenti.

C’è un'emergenza legata agli insegnanti di lettere invece alle medie e alle superiori. Ne mancano tantissimi e le graduatorie ad esaurimento delle scuole medie sono terminate. Sono cento i posti di diritto da assegnare per la scuola secondaria di primo grado, 53 quelli vacanti alle superiori. Qui hanno già avuto l’agognato ruolo una sessantina di docenti, insegnanti stabilizzati a partire dal 1° settembre.

Sono però numeri da allarme rosso, perché da coprire ci sono numerose cattedre, 400 solo di sostegno. L’appuntamento per i precari sarà dal prossimo 18 settembre, quando l’ufficio scolastico provinciale convocherà gli insegnanti presenti nelle graduatorie di seconda e terza fascia. Come lo scorso anno, le chiamate avverranno nella sede del Dopolavoro ferroviario. Solo per capire, l’anno scorso i locali erano strapieni di docenti che aspettavano di essere chiamati per l’assegnazione delle cattedre. Anche per questo nuovo anno scolastico, quindi, non mancheranno giornate intense e di caos con le assegnazioni che proseguiranno, sicuramente, fino a tarda serata.