Pistoia, 9 giugno 2018 - Una fuga d’amore inaspettata e misteriosa che ha tenuto in ansia i familiari di una sedicenne lucchese, anche se per fortuna il caso è stato risolto a tempo di record dai carabinieri, nel giro di appena 24 ore. Una vicenda movimentata che si è conclusa con la denuncia di un ragazzo di 20 anni residente nel Pistoiese per i reati di sottrazione consensuale di minore e cessione di stupefacente a minorenne.

Tutto è nato tre giorni fa dalla denuncia di scomparsa presentata in una stazione dei carabinieri della periferia dai genitori di una sedicenne residente a Lucca, che frequenta un istituto superiore cittadino. Sconvolti, hanno raccontato che la sera precedente la figlia non era tornata a casa e che anche nella mattina successiva non si era presentata a scuola.

Subito sono scattate le indagini per ricostruire le ultime ore prima della sua scomparsa e i carabinieri hanno scoperto che frequentava un ragazzo più grande, residente in provincia di Pistoia, ospitato da un sacerdote in un edificio adiacente alla chiesa. E proprio in queste stanze messegli a disposizione dal parroco, il giovane aveva cercato di accogliere anche la minore lucchese, fuggita di casa per raggiungerlo. Ma lei, quando ha saputo di essere ricercata, ha fatto perdere nuovamente le proprie tracce.

Al loro arrivoi i carabinieri hanno trovato tracce di un recente consumo di marijuana, oltre ad altri elementi che confermavano la presenza in quell’abitazione della giovane scomparsa, sia pure per breve tempo.

Il ragazzo ha cercato di depistare le ricerche dei carabinieri, ma i movimenti della ragazza venivano ricostruiti uguialmente, grazie all’uso saltuario che lei nel frattempo faceva del proprio telefono cellulare. E alla fine, a circa 24 ore dalla sua scomparsa, dopo aver girovagato per i comuni di Pistoia, Prato e Viareggio, la sedicenne è stata rintracciata a Pisa nell’abitazione di una compagna di scuola, alla quale aveva chiesto ospitalità.

Insomma un lieto fine, anche se il sogno d’amore per il momento sembra rimandato a tempi migliori. La ragazzina è stata riaffidata ai suoi genitori, mentre lui, un ventenne italiano, dovrà rispondere dei reati di sottrazione di minore e cessione di stupefacenti.