I giorni trascorrono guardando principalmente a due dati: il numero giornaliero dei contagi e il numero, giornaliero, dei ricoverati al San Jacopo. Dall’inizio di questa crisi sanitaria sono gli indicatori principali sull’andamento del covid19. E anche nei dati riferiti alla giornata di ieri ci manteniamo, per entrambi, sotto quota cento. Ma ci...

I giorni trascorrono guardando principalmente a due dati: il numero giornaliero dei contagi e il numero, giornaliero, dei ricoverati al San Jacopo. Dall’inizio di questa crisi sanitaria sono gli indicatori principali sull’andamento del covid19. E anche nei dati riferiti alla giornata di ieri ci manteniamo, per entrambi, sotto quota cento. Ma ci sono ancora troppi decessi. Anche ieri sono stati sei: un uomo di Buggiano del 1962 morto al San Jacopo; un uomo del 1929 di Agliana morto ai Fraticini; un uomo del 1946 di Monsmmano morto all’ospedale di Pescia; un uomo del 1949 di Monsummano morto all’ospedale di Lucca; un uomo del 1937 di Pescia morto all’ospedale di Pescia e un uomo del 1961 di Pieve a Nievole morto anche lui a Pescia.

I tamponi processati dai laboratori aggregati dell’Asl Toscana Centro sono stati un numero assai minore dei giorni precedenti: 3661. I nuovi casi di positività 304: 183 a Firenze; 33 a Prato; 70 a Pistoia e 18 a Pisa. Ecco come sono distribuiti nei vari comuni: 15 a Pistoia; 12 a Monsummano; 6 a Ponte Buggianese; 5 a Pescia; 5 a Quarrata; 5 a Serravalle; 4 a Larciano; 3 a Montecatini; 3 a Pieve a Nievole; 2 ad Abetone Cutigliano; 2 ad Agliana; 2 a Buggiano; 2 a Marliana; 2 a Uzzano; 1 a Chiesina Uzzanese; 1 a Massa e Cozzile.

Torniamo quindi alla situazione del nostro ospedale. Fino a ieri pomeriggio al San Jacopo erano ricoverate in tutto 93 persone: 75 in isolamento in area covid e 18 in terapia intensiva. I nuovi ricoveri sono stati 5 e 8 le dimissioni: 6 a casa e 2 al Ceppo. "Il numero dei tamponi non è stato elevato – commenta per noi la dottoressa Anna Maria Celesti, presidente della Società delal salute –, ma la diminuzione dei contagi appare costante e minore la pressione sull’ospedale".

l.a.